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domenica 28 novembre 2010

Mariarca Terracciano è il mio sindacato ( articolo di Paolo Barnard )




Il segunte articolo, è ad opera di Paolo Barnard ed è tratto dal sito ComeDonChisciotte



LO SARA’ PER SEMPRE E SARA’ L’UNICO.
RIPUDIO OGNI ALTRO SINDACATO, CGIL, CISL, UIL, CONFSAL, RDB, CUB… LI RIPUDIO E DOVETE RIPUDIARLI ANCHE VOI, PER SEMPRE.
CI HANNO VENDUTI.
RAGAZZA, RAGAZZO, DONNA, UOMO CHE MI LEGGETE, SIAMO SOLI. NON C’E’ PIU’ NESSUNO LA’ FUORI A DIFENDERCI. SIAMO SOLI, PERCHE’…



I POTERI FINANZIARI DI UNIONE EUROPEA E STATI UNITI CI STANNO DISTRUGGENDO IL FUTURO DEL LAVORO COME NON POTETE IMMAGINARE
(l’inchiesta coi fatti, le prove, i colpevoli qui Il Più Grande Crimine)

ESSI HANNO SOTTRATTO ALL’ITALIA…

457 MILIARDI DI EURO IN 2 ANNI…

… PIU’ DI 20 FINANZIARIE SPARITE DAL TUO STIPENDIO E DAI TUOI SERVIZI ESSENZIALI… IN 2 ANNI. MENTRE NOI PER MILLE EURO IN BUSTA PAGA DOBBIAMO SUPPLICARE…

O MORIRE

MARIARCA HA DATO IL SUO SANGUE IN UNA LOTTA DISPERATA CONTRO QUESTO SCEMPIO ED E’ MORTA…

PER ME, PER TE, PER VOI.
(la sua storia Youtube)

NEL SUO SANGUE HANNO GRIDATO LE VOCI DI MARTIN LUTHER KING, DEL MAHATMA GANDHI, DI MALCOM X, DI PEPPINO IMPASTATO, DI STEVE BIKO, DI KEN SARO WIWA… DEGLI EROI DI TUTTI I TEMPI

MARIARCA ERA…

IL RADICALISMO DEI DIRITTI DI CHI LAVORA, CHE E’ L’UNICA ARMA RIMASTACI. SENZA, SIAMO FINITI.

IL POTERE LO SAPEVA, E NEL 1975 LA COMMISSIONE TRILATERALE DI STATI UNITI, EUROPA E GIAPPONE SANCI’ LA MORTE DEL RADICALISMO E DEL LAVORO, CON QUESTE PAROLE: “Quando esso perde forza, diminuisce il potere dei sindacati di ottenere risultati. La concertazione produce disaffezione da parte dei lavoratori, che non si riconoscono in quel processo burocratico e tendono a distanziarsene, e questo significa che più i sindacati accettano la concertazione più diventano deboli e meno capaci di mobilitare i lavoratori, e di metter pressione sui governi”… ERA IL 1975.

I SINDACATI CI SONO CASCATI.

CI HANNO PRECARIZZATO IL LAVORO. IL LAVORO E’ COME I TUOI GLOBULI BIANCHI, SENZA NON VIVI. HANNO PERCARIZZATO I TUOI GLOBULI BIANCHI…

HANNO RESO PLAUSIBILE L’INIMMAGINABILE

IL PIANO PER LA DISTRUZIONE DEL LAVORO DI NOI CITTADINI PARTI’ 70 ANNI FA IN FRANCIA E GERMANIA.
I MANDANTI: LA GRANDE FINANZA SPECULATIVA E LA GRANDE INDUSTRIA.
LE ARMI: L’ECONOMIA, L’UNIONE EUROPEA DEI TECNOCRATI, E OGGI IL DISASTRO DELL’EURO (spiegato qui Il Più Grande Crimine).

LA CRISI ECONOMICA 2007-2010 E’ USATA COME STRUMENTO PER UNA…

COMPRESSIONE DEI SALARI…

… SENZA PRECEDENTI IN 50 ANNI

STA ACCADENDO IN GRECIA E IRLANDA, ACCADRA’ QUI. STANNO CREANDO…

SACCHE DI LAVORO ALLA CINESE IN EUROPA, E LO HANNO PIANIFICATO NEI DETTAGLI, PER PROFITTO

GLI OPERAI SONO DESTINATI A SCOMPARIRE, MARCHIONNE LO SA BENISSIMO, IN KOREA NON C’E’ PIU’ L’ILLUMINAZIONE NEGLI STABILIMENTI AUTO, PERCHE’ NON CI SONO PIU’ ESSERI UMANI CHE VI LAVORANO. SOLO ROBOT…

OPERAI, SIETE CONDANNATI. LORO LO SANNO

DOVETE APRIRE GLI OCCHI, CAPIRE COSA VI STA SUCCEDENDO, ED ESSERE RADICALI NELL’OPPOSIZIONE A QUESTO ATTACCO AL LAVORO…

CHE E’ IL VERO ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA

MARIARCA FU RADICALE, LEI E’ LA NOSTRA UNICA ARMA PER SALVARCI…

LEI E’ IL RADICALISMO DEI DIRITTI DI CHI LAVORA

MARIARCA, IO, TU, VOI, CHIEDEREMO IL RADICALISMO DEI DIRITTI FINO ALLA FINE DELLA NOSTRA VITA. CIOE’:

  1. LAVORO E SALARIO DI DIGNITA’ COME DIRITTTO UMANO IMPRESCINDIBILE DI TUTTI, SOSTENUTO DA UN PROGRAMMA GOVERNATIVO DI PIENA OCCUPAZIONE IN COLLABORAZIONE COL SETTORE PRIVATO(si legga “LA PIENA OCCUPAZIONE E’ POSSIBILE”, degli economisti WRAY, KELTON, MOSLER, MITCHELL et al. in Il Più Grande Crimine)
  2. LA FLESSIBILITA’ SOLO COME OPTIONAL SCELTO DAL LAVORATORE, MAI IMPOSTA.
  3. SANITA’, ISTRUZIONE, ACQUA, LUCE, GAS, AMBIENTE, SERVIZI SOCIALI, DIRITTO ALLA CASA, PUBBLICA INFORMAZIONE SONO BENI INTOCCABILI DA QUALSIASI INTERESSE PRIVATISTICO.
  4. IL DIRITTO DI SFIDUCIARE COL VOTO L’INTERA CLASSE POLITICA ESISTENTE CON, NELLE SCHEDE, IL RIQUADRO “NESSUNO DI QUESTI” CHE SE MARCATO DAGLI ELETTORI VENGA POI CONTEGGIATO COME SEGGI VUOTI IN PARLAMENTO.

MA SOPRATTUTTO:
  1. IL RITORNO DELLO STATO ALLA SUA UNICA FUNZIONE LEGITTIMA…

CHE E’ DI SPENDERE A DEFICIT PER CREARE LA PIENA OCCUPAZIONE E IL PIENO STATO SOCIALE

CIO’ E’ PERFETTAMENTE POSSIBILE, LO E’ STATO PER 40 ANNI, NON CE LI HANNO MAI CONCESSI SOLO PER MOTIVI IDEOLOGICI.
(lo testimoniano il Nobel P. SAMUELSON, con WRAY, KELTON, MOSLER, MITCHELL, PARGUEZ, et al. Il Più Grande Crimine)

PER OTTENERE QUESTO DOBBIAMO ABBANDONARE L’EURO CHE FU PENSATO GIA’ NEL 1943 UNICAMENTE PER PARALIZZARE GLI STATI SOCIALI. STA ACCADENDO. (pag. 31 Il Più Grande Crimine)

OFFRIREMO, IN CAMBIO, UNA NUOVA ETICA DEL LAVORO IN ITALIA, DOVE CIASCUNO FARA’ CIO’ CHE DEVE FARE AL MASSIMO DEL SUO IMPEGNO, SEMPRE.

NON ESISTE ALTRA SPERANZA DI SALVARCI DAL PIANO DI DISTRUZIONE DEL LAVORO CHE PARIGI, BERLINO E WALL STREET STANNO COMPLETANDO.

SOLO MARIARCA PUO’ SALVARCI. SOLO…

IL RADICALISMO DEI DIRITTI DI CHI LAVORA

ORGANIZZATEVI E DISTRIBUITE QUESTE PAROLE A TUTTI I LAVORATORI CHE CONOSCETE, NELLE FABBRICHE, UFFICI, CAMPAGNE, LUOGHI DI COMMERCIO, E NELLE SCUOLE E UNIVERSITA’, A TAPPETO.
(per gli approfondimenti scientifici e storici PAOLO BARNARD Il Più Grande Crimine – dpbarnard@libero.it)

QUESTE PAGINE SONO LA TUA NUOVA TESSERA SINDACALE.

PERCHE’ IL TUO UNICO SINDACATO RIMASTO SI CHIAMA…

MARIARCA TERRACCIANO























Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/terraciano.htm
28.11.2010

sabato 27 marzo 2010

Arriva la Bolkestein ( articolo di Marco Cedolin ).


Il seguente articolo è tratto dal blog di MarcoCedolin.

La direttiva Bolkeistein fece parlare molto di sé durante le fasi della propria gestazione, per poi restare relegata in una sorta di limbo dopo l’approvazione avvenuta nel novembre 2006, in attesa che i vari stati europei procedessero alla sua ratifica che doveva avvenire entro la fine del 2009.

Ora che il governo ha firmato il decreto con cui l’Italia recepisce la direttiva Bolkestein, in un’omertà mediatica pressoché totale, essendo i media mainstream impegnati a seguire le dispute elettorali ed i miracoli con i quali si cimenta il premio Nobel Obama, qualcuno sembra iniziare a prendere coscienza del fatto che esiste un grande problema.

I primi sono i venditori ambulanti che dopo avere realizzato le conseguenze potenzialmente catastrofiche implicite nella nuova direttiva, hanno effettuato nella giornata di ieri a Torino una serrata dei mercati, cui è seguita una manifestazione forte di migliaia di persone che attraversando il centro è giunta in Piazza Castello davanti alla Prefettura.

Con l’introduzione della Bolkestein infatti le licenze dei banchi al mercato (6500 nella sola città di Torino) non saranno più esclusivo appannaggio delle imprese famigliari, come accade oggi, ma diventeranno disponibili anche per gli interessi delle s.p.a. e delle S.r.l. aprendo di fatto il mondo dei mercati rionali ai colossi della grande distribuzione. Con il rischio concreto della costruzione di veri e propri monopoli o cartelli, così come accaduto con l’eutanasia dei piccoli negozi a conduzione famigliare, mettendo a repentaglio decine di migliaia di posti di lavoro in tutta Italia.

Nonostante il recepimento della direttiva sia passato sotto silenzio e anche la serrata di ieri a Torino sia stata documentata solamente nelle cronache locali, a dispetto della grande partecipazione, possiamo affermare con certezza che della direttiva Bolkestein si tornerà a parlare molto presto, dal momento che le sue ricadute saranno in grado di produrre sconquassi di notevoli dimensioni in moltissimi settori che vanno dal commercio ai servizi.
Sconquassi di cui la politica, colpevolmente appiattita sugli interessi dell'Europa dei banchieri, sarà a breve chiamata a rispondere di fronte a lavoratori e cittadini.



giovedì 26 febbraio 2009

Sciopero "virtuale" in una democrazia "virtuale"?



Ieri, 25 febbraio 2009, il Governo, tramite il Ministro del Lavoro Sacconi, ha preparato un d.d.l. per regolare lo sciopero nel settore dei trasporti. L’obiettivo è quello di conciliare il diritto di sciopero dei lavoratori dei trasporti, al diritto di mobilità dei cittadini. Tra gli “strumenti” a disposizione per decidere di scioperare o meno, vi è il referendum per tutte quelle Organizzazioni Sindacali i cui aderenti non raggiungano il 50% dei lavoratori e l’adesione individuale del singolo lavoratore. La delega al governo, come si legge, prevede “l’istituto dello sciopero virtuale, che può essere reso obbligatorio per determinate categorie professionali le quali, per le peculiarità della prestazione lavorativa e delle specifiche mansioni, determinino o possano determinare, in caso di astensione dal lavoro, la concreta impossibilità di erogare il servizio principale ed essenziale.” Lo sciopero virtuale prevede la prestazione del lavoro anche del lavoratore che abbia aderito allo sciopero, ma la giornata lavorativa non sarà remunerata. La somma che sarebbe aspettata al lavoratore, sarà destinata in un fondo speciale a fini sociali.Con ciò, secondo il Ministro Sacconi, si eviteranno i disagi agli utenti e il lavoratore, pur lavorando e non percependo la giornata lavorativa perché virtualmente in sciopero, farà sentire comunque una pressione sull’azienda. Inoltre, se si volesse protestare in caso di sciopero, sono vietate le occupazioni di strade, autostrade, linee ferroviarie e aeroporti. Si continua che è anche previsto“il divieto di forme di protesta o astensione dal lavoro lesive, anche per la durata o le modalità di attuazione, del diritto alla mobilità e alla libertà di circolazione anche attraverso l’identificazione, nei contratti e negli accordi collettivi relativi a servizi non essenziali, di specifiche formalità e procedure per la proclamazione.” Per chi dovesse venire meno alle regole, saranno dovute le relative sanzioni. Queste, se saranno a carico del dipendente, le somme verranno riscosse da Equitalia. I sindacati, con – forse – l’eccezione della C.G.I.L. , sono d’accordo. E’ giusto, infatti, non penalizzare i cittadini. La loro speranza, però - come d’altronde la mia - è che il Governo si fermi solo al comparto trasporti e non vada oltre. Che dire di questo d.d.l.? Su due piedi, sì, si può dire che è giusto che venga garantita la mobilità delle persone. In fin dei conti, così come deve essere garantito il diritto di sciopero, deve essere anche garantita ai cittadini la possibilità di poter usufruire dei mezzi di trasporto. Però, in fondo in fondo, che senso ha scioperare virtualmente? E quindi, pur se l’azienda è a conoscenza che il tuo punto di vista è diverso, lavorare e non percepire nulla? Non è un modo subdolo per dire VIETATO SCIOPERARE?
E i soldi, in quel fantomatico “fondo speciale a fini sociali”, dove andranno a finire? Queste sono le mie domande. Anzi, posso anche aggiungere: non è che con la scusa di garantire, nonostante lo sciopero, il servizio ai cittadini, si incominci con questo cavillo, pur plausibile, per poi continuare, un pò alla volta e in ogni circostanza con motivazioni diverse, a limitare il diritto di sciopero? Il diritto a manifestare per i propri diritti? Questa futura legge, potrebbe rientrare nel quadro della “Direttiva Bolkestein”? E se succederà così, potrebbe estendersi, questa visione delle cose, anche per qualsiasi volontà dei cittadini a far sentire la loro voce? In sostanza, questo d.d.l. , potrebbe essere un cavallo di troia contro i diritti, non solo lavorativi, della gente?


Per maggiori informazioni:
Comunicato del sito del Ministero del lavoro
Comunicato della Confederazione Unitaria di Base ( C.U.B. )
Comunicato del Sindacato dei Lavoratori ( S.d.L. )
Comunicato unitario della C.U.B., dei CO.BAS. e dell’S.d.L.
Comunicato della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (C.G.I.L.)
Comunicato dell’ Unione Italiana del Lavoro ( U.I.L. )



mercoledì 1 ottobre 2008

Direttiva Bolkestein

Oggi voglio parlare, pur brevemente, di una Direttiva dell’Unione Europea che riguarda il mondo del lavoro – e non solo - , ovvero la famosa “Direttiva Bolkestein”. Questa prende il nome dal Commissario Europeo per la Concorrenza e il Mercato Interno della Commissione Prodi, Frits Bolkestein.
Questa direttiva, naturalmente mal vista da tutti quelli che, come me, sono lavoratori dipendenti, venne approvata prima dalla Commissione Europea il 13 gennaio 2004, e poi, a novembre 2006, dal Parlamento Europeo.
Come recita il comunicato :”La presente proposta di direttiva si inserisce nel processo di riforme economiche avviato dal Consiglio Europeo di Lisbona alla scopo di fare dell’U.E., entro il 2010, l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo. Per conseguire quest’obiettivo è infatti indispensabile realizzare un vero mercato interno di servizi.” Settore dei servizi che, secondo la U.E., “non ha ancora potuto concretizzarsi a causa di numerosi ostacoli che si oppongono allo sviluppo delle attività di servizi nel mercato interno.” Per poi continuare sfacciatamente dicendo di “eliminare questi ostacoli.”
L’obiettivo, quindi, “è quello di stabilire un quadro giuridico che elimini gli ostacoli alla libertà di stabilimento dei prestatori di servizi ed alla libera circolazione dei servizi tra Stati membri e che garantisca….la certezza giuridica necessaria all’effettivo esercizio di queste libertà del trattato.”
Seguono, leggendo il testo, le proposte per eliminare gli ostacoli e le caratteristiche della Direttiva.
Nel file che metto in allegato, da pagina 31 vi è l’adozione alla Direttiva. A pagina 49 e 50 un elenco di definizioni.
Insomma, libertà e nessun vincolo per qualsiasi cosa. Il futuro è nostro, ragazzi! Possiamo andare a lavorare con più serenità.

Dato che a scrivere posso non essere all’altezza e poi a fare il riassunto di certe cose richiede troppo tempo, ma anche avere un cervello allenato alle contorsioni mentali, vado direttamente all’osso della questione. Vi metto dei link sulla Direttiva Bolkestein in cui potrete leggere le caratteristiche di questa legge e i dubbi che alcune associazioni, come ATTAC, pongono.
  1. Commissione delle Comunità Europee ( file in pdf )
  2. L'Europa ridotta a Zona Economica speciale. La Direttiva U.E. sui servizi ( file in pdf )
  3. Articolo "Bolkestein o Frankestein?" ( dal sito web dell'Associazione ATTAC Italia )
  4. Articolo "Contro la Direttiva Bolkestein. Contro la Direttiva sull'orario di lavoro "( dal sito web "Il pane e le rose" )
  5. Articolo "La Direttiva Bolkestein" ( dal sito web "Fisica/Mente" )
  6. Articolo "La nuova Europa veste Bolkestein" ( dal sito "Disinformazione.it" che riprende un articolo di Rinascita )
Sul web, ovviamente, avrete a disposizione tante altre informazioni in merito. Io ve ne ho messe un po’ giusto per parlare di questa Direttiva che non mi fa dormire sogni tranquilli. A proposito, voi dormite tranquilli?