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venerdì 15 giugno 2012

Due articoli delle ETLEBORO sull'imminente aggressione alla Siria

Una nuova guerra per il Presidente venuto dal web
 ( Fonte: http://etleboro.blogspot.it/2012/06/una-nuova-guerra-per-il-presidente.html )

 


Barack Obama era stato mostrato come un trofeo, come il Presidente della democrazia diretta, partecipata, insomma “il nuovo”. Eppure, il suo insediamento ha dato inizio ad un nuovo ciclo di guerre ed instabilità nel mondo, dalle primavere arabe sino all'eccidio della Libia, mentre oggi si prepara a colpire la Siria.
Circa sei mila mercenari della Blackwater stanno preparando un attacco sul territorio siriano, dando inizio alla prima guerra privata delle Corporation sulla via di Damasco. E’ così partito il reclutamento nei più bassi sottofondi dei ‘cani da guerra’: sono accettati debosciati, cocainomani, debitori di gioco, detenuti del braccio della morte, violentatori e assassini.
Intanto, la macchina della propaganda è già stata azionata, su regia di Al Jazeera, per creare la finzione mediatica necessaria per ottenere il benestare formale delle Nazioni Unite. Molti i video falsi, e quei pochi veri che sono in giro sono stati fatti dai carnefici.  

Un dei casi più evidenti sono i cosiddetti elicotteri venduti ad Assad dal Governo di Mosca, per i quali è stata presentata come prova un filmato di You Tube. Effettivamente quell’aereo esiste, ma in realtà è un cimelio da museo, fermo in esposizione da 20 anni. Queste, quindi, le famose informazioni del Dipartimento di Stato Americano, declamate in diretta internazionale da Hillary Clinton come testimonianze del “regime di Assad”. Lo stesso regime che, guidato da Afez Al Assad, fu consacrato da Richard Nixon.   Oggi l’America è pronta a negare quel patto, e ad inviare 6000 mercenari pronti a saccheggiare un popolo sovrano. Questo ed altro ancora è il presidente venuto dalla democrazia dal basso: non ha chiesto un esercito, ma una banda di mercenari, facendo ben peggio di Osama Bin Laden. Un crimine di cui, ancora una volta, anche l’Italia si fa complice, con la magistrale ‘opera diplomatica’ del nostro Ministro Terzi di Santagata, che ha appoggiato questa messa in scena, anch’egli ormai servo delle Corporation.
Dinanzi a questo scempio, un solo appello: “Fuori le Corporation dallo Stato”.  

Confrontare le immagini del video con le foto
dell'elicottero custodito in un museo militare

 


Da Cipro i primi attacchi alla Siria?
( Fonte:  http://etleboro.blogspot.it/2012/06/da-cipro-i-primi-attacchi-alla-siria.html )

La guerra in Siria potrebbe essere molto vicina. E' attualmente in corso l'operazione semi-clandestina delle forze alleate, dal nome in codice L*****d, che porterà sul territorio siriano i primi contingenti di uomini e mezzi di sostegno alla rivolta sovversiva del potere di Assad. La Francia coordinerà le azioni di aiuto da Cipro, da cui partiranno i convogli  di mercenari e di armi. Segretamente, passa alla fase esecutiva l'azione di aggressione della Siria, già cominciata lo scorso anno con l'infiltrazione tra i manifestanti di guerriglieri e terroristi. Una strategia militare che è stata ben collaudata con le rivolte del Nord Africa, sapientemente coperta dalla disinformazione su scala internazionali da CNN, BBC e Al Jazeera. Come per la Libia, la debolezza dell'Italia sarà quindi fatale e fondamentale per garantire il successo di questa nuova guerra. Ministro Terzi, non è anche questo un crimine?'Fuori le corporation dallo Stato'

Il video mostra come i guerriglieri armati si
nascondono tra i manifestanti, per provocare 
così la reazione delle forze regolari siriane.

giovedì 25 agosto 2011

25 agosto 2011, ore 16,15: Gheddafi in un buco!


Non posso resistere, ma la storia, o meglio, la commedia, si ripete, tanto da rasentare, per chi la scrive, l'imbecillità al potere.
E' di qualche minuto fa la notizia che i cosiddetti ribelli libici ( quei cilatroni al guinzaglio della NATO ), hanno circondato un buco in cui ( così dicono ) all'interno si è rifugiato Gheddafi con i propri figli.

Non ce la faccio più con queste buffonate, perchè tutto questo mi ricorda la cattura di Saddam Hussei, anche lui...in una buca!
Cazzo, son così potenti questi dittatori che si riducono a nascondersi in una buca? Va bene che, quando il Sistema ti vuole eliminare, dall'oggi al domani ti trasforma da Presidente a dittatore/raìs e quindi, dove andresti andresti, solo "calci" potrai ottenre, però...

Staremo a vedere come continuerà sia quest'ultima farsa, ma tutto il resto della rappresentazione teatrale che si sta svolgendo in Libia. A presto!

Luca

martedì 3 marzo 2009

Foto tarocca della guerra in Georgia premiata dal World Press Photo



Il 13 febbraio scorso, "sfogliando" il Corriere della Sera on-line e leggendo dell'annuale concorso fotografico chiamato "World Press Photo" svoltosi ad Amsterdam - Olanda, leggo una notizia alquanto curiosa: tra le foto premiate ce ne era una sulla guerra in Georgia scoppiata agli inizi del mese di agosto.
Molto strana come premiazione dato che alcune foto di quei drammatici giorni, compresa quella vincitrice, risultarono, alla vista di molte persone, false. Ovvero, sembravano più una messinscenza che degli scatti di avvenimenti autentici.
Dopo la loro comparsa in tutti i quotidiani del mondo, su molti siti giravano vari scatti fotografici che riprendevano la stessa scena, ma questa, in alcuni giornali, risultava diversa da quella ritratta su altri giornali!
Mesi fa, nel mio piccolo, anch'io feci un'articolo su queste discrepanze. Ecco il link.

Stranezze della vita; sia le foto tarocche che il premio ad una di esse.

martedì 30 settembre 2008

Propaganda: Le false foto della Reuters nella guerra in Ossezia del Sud

L’argomento di oggi, da come si evince dal titolo, è incentrato sulle false foto diffuse dalla Reuters durante la guerra in Ossezia del Sud, nell’agosto passato, tra la Georgia e la Russia.
Senza entrare nel merito di ciò che successe, quello che mi preme è mettere in evidenza, così come riportato da fine agosto da vari siti, le false foto diffuse dai principali quotidiani. Le foto false sono come un articolo che dice menzogne, quindi propaganda. Disinformazione diffusa volontariamente per far apparire, in quel caso, la Russia come nemico da contrastare.
Le foto in questione, le ho riprese dalla rete già con evidenziati i particolari che non tornano.
L’unica speranza è che le persone raffigurate morte, soprattutto quella della quarta e quinta foto, non siano effettivamente morte durante i combattimenti, ma solo “comparse” della pantomima. In caso contrario, sarebbe di uno sciacallaggio schifoso.


FOTO 1
Da notare come l’ipotetico cadavere regga, con la mano destra, il braccio destro della soccorritrice. Occhio al cumulo di macerie alla destra del signore vestito di nero, ed occhio anche a quest’ultimo. Lo ritroveremo più avanti…




FOTO 2
Il signore nel cerchio verde, è lo stesso vestito di nero nella foto precedente. Ora piange un suo caro “perito” nei bombardamenti. Peccato che prima ( nella foto 1 ) fosse vestito di nero e a sua volta non dispiaciuto nel vedere un suo caro, a pochi centimetri da lui, morto a terra. Ma a sua volta, questo “cadavere”, oltre ad essere rivolto da tutt’altra parte ( riguardare il cumulo di macerie della foto 1 ), presenta una specie di coperta gialla sulle gambe.




FOTO 3
Riecco il tizio delle prime due foto. Questa volta è vestito con un mix di vestiti presi dalle foto “1” e “2” con in più una maglietta bianca sotto la camicia nera e un paio di scarpe da ginnastica. E a sua volte urla disperato verso non so che cosa con alle spalle il “famoso” cumulo di macerie a cui dicevo di stare attenti nella prima foto.




FOTO 4
Due ipotetici genitori vicino al cadavere del loro ( ipotetico ) figlio. Immagine più drammatica ( a mio avviso ) delle altre tre. Da notare la distanza del cadavere dal marciapiede.




FOTO 5
Ecco di nuovo i due anziani piangenti il loro “figlio” ( potrebbe trattarsi, accettando la “genuinità della foto, anche di un’altra persona ). Insomma, prima lo guardavano, ora piangono. Va bè.
Ma il bello è che prima il cadavere era a pochi centimetri dal marciapiede, ora un “po’” distante.



Chi tarocca foto, ed eventualmente le dà a qualche agenzia, la prossima volta faccia più attenzione con la recita.