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mercoledì 28 ottobre 2009

Influenza suina ( nona parte ) ( Rassegna stampa )

Quello che segue è un "copia/incolla" ad un articolo tratto dal sito della casa editrice Macroedizioni, in merito all'uscita di un loro e-book sull'influenza suina.
Nell'articolo vi è anche il collegamento alla loro conferenza sull'influenza suina tenutasi a settembre scorso.

Vi è anche il collegamento sulla sezione, del sito di Terra Nauta, dedicato alla suina.

Buona lettura e buona visione.

Qui sotto, subito lo screenshot della pagina di Macroedizioni. Successivamente il relativo copia/incolla del testo.



Vaccinazione Suina A/H1N1
Campagna di Informazione Nazionale



Vaccinazione Influenza Suina - Pro e Contro

A partire da metà ottobre il Ministero della Salute italiano ha distribuito alle Regioni il vaccino contro il virus A/H1N1, che sembra interesserà il 40% della popolazione italiana.

Ma ad oggi cosa sappiamo veramente
di questa vaccinazione?

L'influenza suina è ormai considerata da tutti più innocua di una normale influenza stagionale. Nell'emisfero australe, dove autunno e inverno vanno da marzo a settembre, e in ogni parte del mondo, la diffusione dell'influenza nell'inverno 2009 è stata simile o inferiore a qualunque precedente influenza.

Allora perché i governi e i mass media
continuano a consigliare la vaccinazione?

Le sperimentazioni del vaccino sono iniziate a luglio 2009 e nella letteratura scientifica non risulta ancora nessuna documentazione dell'efficacia e della sicurezza del vaccino. Per questo motivo possiamo affermare con tutta tranquillità che non esiste e non può esistere nessuna prova scientificamente e sperimentalmente valida che il vaccino contro il virus A/ H1N1 sia efficace e sicuro, in particolar modo per le donne in gravidanza e i bambini.

L’unica certezza è che le più potenti industrie farmaceutiche, appoggiate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e da gran parte della stampa, hanno ottenuto e stanno ottenendo ordini per miliardi di dosi di vaccino. Il giro d'affari finale si aggira intorno ai 50 miliardi di euro, una cifra da capogiro che alimenta molti dubbi.

Alla luce di tutto questo il Gruppo Editoriale Macro – che da oltre vent’anni è impegnato, in maniera indipendente e senza conflitti d’interesse, a rendere disponibili informazioni inusuali e difficilmente reperibili sulla salute e su metodi di cura non invasivi – ha avviato una capillare campagna di informazione nazionale per consentire ai cittadini di disporre di più ampie informazioni in modo da prendere scelte più consapevoli in tema di salute e libertà terapeutica.

Cosa prevede la campagna nazionale di informazione?

*
la pubblicazione del volume L'influenza suina A/H1N1 e i pericoli della vaccinazione antinfluenzale del dottor Roberto Gava, un'opera completa e originale che fa chiarezza su tanti aspetti finora taciuti dai mass media. Disponibile anche in versione Ebook >>>

*
la pubblicazione in formato Ebook del libro Sistema Immunitario e Vaccinazioni, del Dr. Heinrich Kremer

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una monografia sull’influenza suina con articoli di medici, avvocati e ricercatori, sul prossimo numero della rivista Consapevole

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l’organizzazione di conferenze e dibattiti pubblici sul tema

*
la pubblicazione di materiale gratuito on line, tra cui la conferenza VIRUS H1N1: pensavo fosse suina invece era una "bufala" tenutasi alla Fiera SANA di Bologna il 13 settembre scorso:

Video della Conferenza sulla Vaccinazione per la Suina

Altre sezioni dello spazio web

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il Dossier Influenza su www.terranauta.it
*
rassegna stampa (a breve)
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contatti: ebook@gruppomacro.net


SEGNALAZIONI
L'Influenza Suina A/H1N1 e i Pericoli della Vaccinazione Antinfluenzale

Roberto Gava

Criteri scientifici di orientamento
EBOOK - Sistema Immunitario e Vaccinazioni

Heinrich Kremer

Nuove conoscenze sul sistema immunitario e conseguenze dell'utilizzo dei vaccini a medio e lungo termine

venerdì 28 agosto 2009

Paura, intimidazione e disinformazione mediatica: il governo inglese prevede fosse comuni in caso di una pandemia del virus AH1N1(di M.Chossudovsky)


Articolo tratto da ComeDonChisciotte.


DI MICHEL CHOSSUDOVSKY

Global Reasearch

Un comunicato ufficiale del governo inglese—ampiamente citato nei “tabloid media” [giornali e media sensazionalistici, Ndt] britannici—sta mettendo in guardia il pubblico britannico che ci saranno innumerevoli morti nel caso di una pandemia di influenza suina. Secondo l’OMS, in autunno si svilupperà una situazione di emergenza sanitaria globale.

Viene previsto un alto numero di morti senza alcuna prova che lo avvalori.

Il comunicato ufficiale conferma che il governo intende costruire fosse comuni per le vittime dell pandemia dell’influenza suina.

“Piani per fosse comuni sono stati redatti per far fronte a una seconda ondata di influenza suina questo autunno. Gli agghiaccianti progetti sono spiegati chiaramente in un documento del Ministero dell’Interno discusso ad un incontro dei funzionari di Whitehall [sede del governo britannico, ndt] e dei leader dei consigli locali lo scorso mese.

Questo segnala che piani di emergenza potrebbero esser necessari in aree dove non ci sono tombe a sufficienza per affrontare la situazione.

Il documento di 59 pagine discute l’utilizzo di ‘una tomba per un certo numero di persone non legate da parentela, scavata meccanicamente in anticipo e progettata per una preparazione e un utilizzo efficienti’” (The Sun, 19 agosto 2009).


Le fosse comuni, secondo il comunicato, “sono in progettazione per far fronte al numero crescente di morti per influenza suina, dovesse la pandemia intensificarsi”:

“La terribile rivelazione prevede che i siti di seppellimento di massa verranno scavati in anticipo per prevenire qualunque crisi possibile.

Il governo intende creare una serie di tombe collettive per affrontare la seconda insorgenza di influenza suina prevista per l’autunno e per tutto l’inverno.

Un documento del Ministero dell’Interno pubblicato precedentemente quest’anno espone le direttive secondo cui i comuni dovrebbero rispondere ad un elevato numero di morti—stime sul numero di morti per il letale virus H1N1 variano da 55.000 fino a 750.000—includendo la costruzione di camere mortuarie temporanee.

Finora è stato confermato che 44 persone sono morte in Inghilterra in seguito alla contrazione del virus dell’influenza suina e altre cinque in Scozia. Secondo il documento, nonostante la maggior parte dei cimiteri abbiano una capacità di sepoltura sufficiente per un certo numero di anni, all’apice della pandemia ciò potrebbe esser messo alla prova. (Daily Express, 19 Agosto 2009)



Le proposte raccrapiccianti contenute nel comunicato del governo servono a intimidire il pubblico britannico e a creare un’atmosfera di panico. Una crisi di salute pubblica sta venendo organizzata in maniera diabolica.

Il comunicato fa intendere in modo inequivocabile che ci saranno innumerevoli morti derivanti dalla pandemia per l’OMS di livello 6, la quale richiede lo sviluppo di fosse comuni:

Entro settimane dallo scoppio della pandemia vera e propria, il numero di seppellimenti potrebbe più che raddoppiare. Le aree urbane più interne “potrebbero confrontarsi con carenza di spazio per i seppellimenti”, afferma il comunicato.

Container di merci e unità di magazzino “gonfiabili” potrebbero divenire necessari come spazi mortuari in più. Ma il comunicato afferma che “veicoli refrigerati e roulotte non devono essere utilizzati”.

Altri piani consigliati per imprevisti sono la necessità che cimiteri e crematori siano in funzione sette giorni su sette e che venga assunto dell’altro personale per far fronte alle richiesta.

Ci potrebbe essere anche la necessità di “servizi religiosi essenziali e più corti” o di “messe commemorative” da tenersi invece nelle case delle persone.

Medici in pensione potrebbero essere richiamati al lavoro per rilasciare certificati di morte così che i medici di base possano concentrarsi sui pazienti, mentre la sezione Sangue e Trapianti del National Health Service [il sistema di sanità pubblica inglese, Ndt] ha chiesto al pubblico di donare il sangue per garantire che le banche del sangue siano ben rifornite.

Un portavoce del governo ha detto: “Questa è una pianificazione prudente e precauzionale che viene portata avanti da un po’ di anni con il sistema sanitario, altri servizi essenziali e le autorità locali. È importante sottolineare che questi sono scenari possibili, non certezze, così che i nostri azionisti possano organizzarsi per il peggio ed esser pronti a confrontarsi con l’insorgenza dell’influenza in modo efficace” (Ibid).


Queste affermazioni sono completamente inventate. Non c’è assolutamente alcuna prova che corrobori queste dichiarazioni.

La realtà è stata capovolta. Il governo britannico sta deliberatamente ingannando il pubblico britannico.

Con alcune eccezioni, i media inglesi sono responsabili di non aver analizzato queste “autorevoli” dichiarazioni rilasciate da Sua Maestà il Governo.

L’OMS non ha fornito prove, né lo ha fatto il governo britannico.

Ci sono numerose prove, documentate in numerosi comunicati, che il livello 6 di allarme pandemico dell’OMS si basa su motivazioni inventate e su una manipolazione delle cifre relative alla mortalità e all’incidenza del virus H1N1 dell’influenza suina.

I dati utilizzati inizialmente per giustificare il livello 5 di allarme mondiale dell’OMS nell’aprile 2009 erano estremamente insufficienti.

L’OMS asserì senza alcuna prova che “un’ insorgenza a livello globale della malattia è imminente”. Distorse i dati del Messico relativi alla mortalità per la pandemia di influenza suina. Secondo il Direttore generale dell’OMS, Margaret Chan, nella sua dichiarazione ufficiale del 29 aprile: “Finora, 176 persone sono morte in Messico.” Di cosa? Da dove prende queste cifre? 159 persone sono morte di influenza, di cui solo sette morti, confermate da analisi di laboratorio, a causa del ceppo dell’influenza suina H1N1, secondo il Ministero della Salute messicano.

L’influenza suina ha gli stessi sintomi dell’influenza stagionale: febbre, tosse e mal di gola. Ciò che sta succedendo è che l’incidenza diffusa della comune influenza viene utilizzata per generare i dati relativi all’influenza suina H1N1.

E all’improvviso, le autorità britanniche predicono mortalità diffusa a causa di una malattia connessa all’influenza. Quale ne è la prova? Dietro i comunicati ufficiali e la campagna di disinformazione mediatica c’è Big Pharma.

Similmente, negli Stati Uniti l’intervento dell’esercito (così come la disposizione della legge marziale) vengono presi in considerazione nel caso di un’emergenza di sanità pubblica.

Non è che stanno progettando questa emergenza in anticipo? Non è che stanno coordinando queste varie emrgenze nazionali (Regno Unito, Francia) attraverso consultazioni tra i governi, che servono a scatenare un’emergenza globale di sanità pubblica, sulla base di prove inventate?

Vaccini mortali

D’altro canto, i vaccini proposti, come è stato ampiamente documentato e negato dai governi occidentali, potrebbero risultare in più morti di quelle causate dall’influenza H1N1, secondo quanto confermato dall’Health Protection Agency inglese [agenzia di protezione sanitaria, Ndt]:

Un avvertimento del fatto che il nuovo vaccino anti-influenza suina sarebbe connesso a una malattia nervosa mortale è stata mandato al governo da neurologi superiori in una lettera confidenziale.

La lettera dall’Agenzia di protezione sanitaria, l’istituto ufficiale che supervisiona la salute pubblica, è trapelata al giornale The Mail on Sunday, portando a richieste di sapere perché l’informazione non è stata data al pubblico prima che la vaccinazione di milioni di persone, bambini inclusi, cominci.

La lettera comunica ai neurologi che devono stare in allerta per un aumento di un disturbo cerebrale chiamato sindrome di Guillain-Barré (GBS), che potrebbe essere scatenato dal vaccino.

La sindrome di Guillain-Barré attacca le guaine dei nervi, causando paralisi e incapacità di respirare, e può essere fatale.

La lettera, inviata a circa 600 neurologi il 29 luglio, è il primo segno che esiste massima preoccupazione per il fatto che il vaccino stesso possa causare serie complicazioni.

Fa riferimento all’uso di un simile vaccino anti-influenza suina negli Stati Uniti nel 1976 quando:

- Più persone morirono per il vaccino che per l’influenza suina.
- Furono rilevati 500 casi di sindrome di Guillain-Barré.
- Il vaccino potrebbe aver aumentato il rischio di contrarre la sindrome di Guillain-Barré di circa otto volte.
- Il vaccino venne ritirato dopo sole sei settimane quando la connessione con la sindorme di Guillain-Barré divenne chiara.
- Il governo statunitense venne costretto a ripagare milioni di dollari alle persone ammalatesi (Mail on Sunday, 16 Agosto 2009).

Il governo britannico ha annunciato che più di 13 milioni di persone verranno vaccinate. Finora, i vaccini per il virus H1N1 dell’influenza suina non sono stati testati.

Titolo originale: "Fear, Intimidation & Media Disinformation: UK Government is Planning Mass Graves in Cases of H1N1 Swine Flu Pandemic"

Fonte: http://www.globalresearch.ca
Link
19.08.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ALBERTO TADDEI


P.S.
Qui il link all'articolo del tabloid inglese, The Sun, in cui si parla di fosse comuni.
E qui la sezione interamente dedicata all'influenza suina ( !! )


mercoledì 13 maggio 2009

Influenza suina ( TERZA PARTE )


Ed eccoci alla terza parte di questo argomento.
Sarà un'articolo breve, perchè le notizie ce ne sono poche, ma, pur se sono ipotesi, danno dell'incredibile: si presume che l'influenza suina, detta "Nuova influenza", molto probabilmente sia stata creata in laboratorio!
Fino ad ora - ore 10,33 di mercoledì 13 maggio 2009 - le informazioni le ho trovate solo sul sito dell'ANSA e su quello del quotidiano Il Corriere della Sera.
I link sono i seguenti:

ANSA: VIRUS NUOVA INFLUENZA NATO IN LABORATORIO, OMS INDAGA

Corriere della Sera: Esperto australiano: il virus della nuova influenza nato in laboratorio per errore

Qui sotto vi metto anche gli screenshot. Non si sa mai...





C'era qualcosa che destava sospetto in questa storia. E tante informazioni, relegate nel web nel corso dei mesi, portavano ad essere sospettosi.
Vedremo come si evolverà questa notizia.

Per leggere la prima parte, clicca qui.
Per leggere la seconda parte, clicca qui.

sabato 2 maggio 2009

Influenza suina ( SECONDA PARTE )



Ed ora veniamo alla seconda parte dell'articolo, seconda parte che la incentrerò su alcune "stranezze" che hanno preceduto questa influenza suina e che, giustamente ( secondo me e altra gente ), lasciano un pò insospettiti.

La prima parte, come ricorderete, la terminai mettendo il link al
PIANO PANDEMICO stilato dal Ministero della Salute già dal 2003 a causa del virus dell'aviaria - chiamato A/H5N1 .
Non per fare il catastrofista, ma già erano pronti ad altre probabili influenze? Lo stare con i piedi per terra mi fa pensare a no, ma semplicemente ad un Piano stilato in tutto e per tutto nell'evenienza in cui dovesse scoppiare una influenza simile all'aviaria che potrebbe contaminare un gran numero di persone.
Però...dato che viviamo in un mondo pieno di coincidenze e di situazioni strabilianti, uno ci pensa. E l'importante è rimanere vivi.

Incominciamo a dire che, soprattutto dopo l'11 settembre 2001, questi allarmi sono divenuti sempre più frequenti. Non che prima certi tipi di influenza non si fossero mai verificati.Anzi, la spagnola a ridosso degli anni '20, la mucca pazza nel 1996/1997 e altri casi simili sono un'esempio.
Ma è da dopo quel settembre di quasi otto anni fa, con la psicosi del terrorismo che può colpire anche con armi biologiche ( che per fortuna ancora non abbiamo visto ), con un martellante annuncio, da parte dei massa media, di attacchi di qualsiasi tipo e dopo che le industrie farmaceutiche annunciarono la realizzazione di vaccini e medicinali contro influenze e attacco biologici di vario genere, ecc... ecco che si è giunti nel 2009 costantemente impauriti da allarmi di svariato tipo.
Quello che è certo è che:
UNO) i decessi per influenze varie, per fortuna, sono stati pochissimi e nella maggior parte dei casi hanno colpito zone del mondo con scarza igiene o poca cura negli allevamenti di bestiame,
DUE) le industrie farmaceutiche hanno visto aumentare i loro introiti.

Io andrei al punto DUE...
vi ricordate il caso antrace che scoppiò qualche giorno dopo l'11 settembre del 2001? Un paio di decessi, o forse neanche quelli, ma la cosa incredibile fu che la Bayer era già pronta con un vaccino! E vai con il businness. Peccato, però, che l'antrace non proveniva dall'Iraq - quindi nessun terrorismo biologico - ma, essendo militarizzato, cioè trattato in una certa maniera che solo in determinati laboratori lo si poteva trattare per via delle strumentazioni in loro possesso, il contagio fu minimo e non servì nessun vaccino. Businness fallito! Il bello, poi, che il laboratorio militare che trattò l'antrace fu rintracciato nel Maryland ( U.S.A. !! ) a Fort Detrich. Il motivo della diffusione di quelle sopore? Le idee sono tante, ma la certezza è che, con la psicosi, vennero adottate leggi liberticite che, molto probabilmente, in un momento di calma e riflessione mentale, non sarebbero mai state prese. I cittadini statunitensi erano già provati dallo shock degli attentati, metteteci pure l'antrace...
Con ciò non si vuole entrare in merito alla psicosi che potrebbe portare a certi comportamenti di chi governa ( anche se potrebbe succedere. Si prende la palla al balzo... ), ma al fatto che la Bayer, senza indagare a fondo sul tipo di antrace che circolava e il tasso di contagio, era pronta ad appioppare il suo vaccino. Ripeto: non è businness questo?
A proposito di businness, qui il link ad un'interessante articolo, sull'influenza suina, di Marco Cedolin tratto dal suo blog personale.
Da notare come l'azienda Sanofi-Aventis, con un comunicato stampa ( pdf )
del 9 marzo di quest'anno, aveva annunciato di investire 100 milioni di Euro proprio in Messico per la costruzione di un impianto per la produzione di vaccini contro l'influenza stagionale e pandemica. Visto che coincidenza?
Ma se leggerete l'articolo, noterete altre coincidenze di questa casa farmaceutica francese.

Il businness non potrebbe essersi ripetuto anche con la SARS nel 2003? Ed ora con l'influenza suina?
Chi mi dice che queste influenze, pur vere ma, per FORTUNA, non così letali come ce le descrivono, siano create ad arte per far cassa?
Chi mi dice che, con una influenza che diventa pandemia, non si abbiano le mani libere per leggi che ristringono le libertà individuali? ( guardate la crisi economica )
Chi mi dice che non si possa addossare, in un secondo momento, la responsabilità del contagio a qualche stato simpaticamente definito "canaglia"? E quindi
auto-crearsi un casus belli per portare a compimento i propri piani?

Purtroppo se ci si pone queste domande - e casomi il nostro "io" ce le allontana illudendosi che ciò non possa mai accadere in un mondo democratico e civile - è dovuto al fatto che certe notizie, che vivono nel sottobosco di internet, fanno propendere all'artificiosità di queste influenze e non alla loro "genuinità". Quindi il problema è e rimane per chi, in malafede, si comporta ambiguamente.
Un elenco di comportamenti ambigui? Grazie alla casa editrice EFFEDIEFFE, che ci fornisce tante informazioni taciute dai mass media tradizionali, ecco un breve resoconto delle notizie più eclatanti:

Articolo del 29/03/2006: "Necromazia militare" ( militari che
dissotterrano i morti della spagnola per - secondo l'ufficialità - apprendere meglio come prevenire le nuove pandemie, quali l'influenza aviaria che per ora è confinata a certi uccelli."

Articolo del 23/10/2008: "Cosa facevano i generali nel laboratorio delle pandemie?"
( il 18 ottobre dell'anno scorso, attorno al Saranak Lake, Stato di New York, atterrò un Boeing 757 con a bordo gli Stati Maggiori degli U.S.A. e i loro pari grado di Francia, Germania. Perchè stavano lì, perchè in quei paragi vi è il Trudeau Institute, un laboratorio bio-chimico molto riservato, in cui si coltivano microrganismi di tipo «pandemico», allo scopo (quello dichiarato) di elaborare un vaccino contro le specie più letali di influenza.
Gli scienziati del Trudeau compiono queste ricerche insieme ai ricercatori della US Navy, dunque il tutto è coperto da segreto militare. E la coincidenza, continuando con l'articolo, vede che l'ex Presidente - allora ancora in carica - Bush, promulgò un decreto, chiamato Consolidated Security, Disaster
Assistance & Continuing Appropriation Act 2009 (H.R. 2638), con il quale si stanziano 1,6 milioni aggiuntivi per finanziare il programma congiunto
fra Trudeau Institute e la Marina militare per sviluppare un vaccino contro l’influenza pandemica.. Non aggiungo altro, leggetevi l'articolo. )

Articolo del 09/03/2009: "Impossibile la 'contaminazione accidentale' di un vaccino con il virus dell'influenza aviaria"
( In breve, molto in breve, alcuni quotidiani della Repubblica Ceca sospettano che la contaminazione del vaccino della Baxter sia stato un tentativo di provocare una pandemia )

Articolo del 03/04/2009: "Sepolture di Massa, confermati i piani"
( Anche qui, in breve, perchè...basta il sottotitolo: Il Governo verifica la prontezza dei cimiteri nei confronti un'esplosione di aviaria.

Articolo del 27/04/2009: "Pandemia, c’era un’esercitazione

Che ne dite? Ci si può insospettire da tutti questi comportamenti? Qualche dubbio che questo virus, ma anche quelli precedenti ( aviaria e SARS ), siano
artificiali?

Ci sono molte perplessità in giro per la rete, buono sarebbe di informarsi senza pregiudizio. E tra i vari articoli degni di nota, vi segnalo i seguenti:

Articolo di Marcello Pamio del sito "Disinformazione.it": "Il pollo ha il raffreddore, lo zibetto la polmonite e il suino la febbre! Storia dell'ennesima pandemia"

Articolo tratto dal sito "ComeDonChisciotte": "PRIMA LE MUCCHE...DOPO I POLLI...ORA I SUINI: TUTTO SECONDO COPIONE !"

Articolo tratto dal sito "ComeDonChisciotte": "CI RISIAMO, L'INFLUENZA COLPISCE ANCORA"

Articolo di Valerio Evangelisti dal sito "Carmilla on line": "PARANOIA IN MESSICO. UNA STORIA DI MAIALI E DI BUFALE"

Articoli vari dal blog di Corrado Penna, "La Scienza Marcia e la Menzogna Globale"

...e grazie all'aiuto di Maria, vi metto una serie di link estremamente interessanti:

"Army: 3 vials of virus samples missing from Maryland facility"

"Artificially Created Virus Can Escape Laboratory"

"Influenza delle 5. Captain Trips o Captain Tamiflu?"

"Si, è un'influenza creata dall'uomo."

"Febbre suina, il business dopo la Sars: Tamiflu, Novavax e la notizia del 14 aprile"

"Tamiflu, cosa scrive Roche alla FDA americana"

Intanto oggi, sabato 2 maggio 2009, la suina sbarca anche in Italia. Ma per fortuna, da come si sente e legge, il pericolo è scampato.

Vedremo l'eveolversi di questa influenza, le cui notizie, ultimamente, hanno uno strano "sali e scendi". Prima è pericolosa, infatti l'O.M.S. ha elevato a 5 il
livello di pericolosità ( il livello successivo, il 6, indica la pandemia! ), poi è in fase di rallentamento, poi se ne esce Obama e dice che farà di tutto per
salvare gli U.S.A. da questa influenza.





AGGIORNAMENTO DEL 06 MAGGIO 2009

Due interessanti articoli, pubblicati su due siti di informazione "alternativa" ( sic! ), che parlando di questa influenza suina. Influenza ribattezzata, "Nuova influenza".

"Il virus Oppurtunista". Di Marcello Pamio, dal sito Disinformazione.it

"Chi ci proteggerà?". Di Piero Cammerinesi, dal sito Luogocomune


martedì 28 aprile 2009

Influenza suina ( PRIMA PARTE )



Aprile 2009, una nuova data da ricordare sul fronte delle influenze trasmesse dagli animali all’uomo. Una nuova data da ricordare sul fronte della psicosi alimentata, a testa bassa, dai mass media. E una nuova data da tenere a mente per quanto concerne i dubbi sulla comparsa di questi virus che, di tanto in tanto, e SOPRATTUTTO da dopo l’11 settembre 2001, compaiono all’improvviso e spargono terrore e morti ( non molti, per fortuna ) fra noi comuni mortali.


Ma veniamo a questa nuova influenza – chiamata influenza suina - e vediamo, con l’aiuto di un articolo del Corriere della Sera.it pubblicato il 28 aprile, la cronologia degli avvenimenti:


Febbraio: in Messico, un bambino di nome Edgar Hernandez, di 4 anni, si ammala. Per sua fortuna riuscirà a guarire da quella che verrà definita una influenza. Però si ammalano altri abitanti del villaggio La Gloria e un neonato decede.Gli abitanti, però, denunciano la presenza di un grande allevamento di maiali nella zona.



21 Marzo: a La Gloria muore un altro neonato ed aumentano le persone ammalate.



30 Marzo: un cittadino canadese, di ritorno da un viaggio dal Messico, viene ricoverato in gravi condizione nell’ospedale di Ottawa.



2 Aprile: nella zona di Veracruz, in Messico, le autorità sanitarie dichiarano un aumento del 15% di un’influenza virulenta. Gli ammalati presentano problemi di respirazione, vomito e diarrea.



6 Aprile: aumentano gli ammalati e i decessi. A La Gloria nuovi sospetti sull’allevamento di maiali. E su 3.000 abitanti, ben 1.800 sono stati infettati dal virus!



9 Aprile: all’ospedale di Oaxaca viene ricoverata una donna, Adele Maria Gutierrez, che, stando ai familiari, è ammalata da una settimana. I medici effettueranno un prelievo dei tessuti che saranno spediti in un centro di analisi. Sempre i medici dichiarano che la donna presenta i sintomi di una polmonite “atipica”.



10 Aprile: la società Veratect diffonde informazioni sulla situazione anomala.



13 Aprile: Maria, purtroppo, muore e ulteriori campioni di fegato e polmoni saranno spediti nella capitale del Messico e presso il centro di ricerche Winnipeg sito in Canada. Ma nel frattempo



16 aprile: il quotidiano Washington Post cerca di ricostruire come si sono svolti i fatti e secondo il giornale statunitense il Messico, il 16 o 17 del corrente mese, inviò un rapporto all’Organizzazione per la Salute Panamericana. Però il Washington Post non sa se e quando il Messico abbia avvertito l’Organizzazione Mondiale della Sanità.



21, 22, 23 Aprile: la situazione si aggrava. Nuovi ammalati e nuovi decessi si verificano quasi quotidianamente. E nuovi contagi anche in altri stati messicani: Bassa California, Chihuahua, Distretto Federale, Hidalgo, Veracruz e Tlaxcala.



24 Aprile: ufficialmente, questa influenza suina, diviene una crisi internazionale. Emergono casi anche negli U.S.A. e l’O.M.S.



26 Aprile: per le autorità messicane la povera Adele Maria Gutierrez la si può definire come la vittima zero dell’influenza: nella donna sarebbe avvenuta la mutazione del virus.



27 Aprile: il Brasile accusa il Messico di non avere dato le necessarie spiegazioni. Il Messico nega che ciò possa esser successo, anzi, sostiene che non c’è nessun legame tra l’influenza e i suini. E sostengono che il virus non è nato in Messico ma in Asia.



Ed eccoci ad oggi, con una situazione sempre molto preoccupante e ancora non chiara vista la cronologia proposta dal sito del Corriere della Sera. Qui sotto lo screenshot della pagina web.





Il 25 aprile, in piena emergenza che, a mano a mano, andava ad aumentando, il Direttore dell’O.M.S.,Margaret Chan ,affermò: "Non sappiamo ancora la possibile diffusione dell'infezione rispetto ai casi registrati in Messico e negli Stati”, continuando: ”… che è un nuovo virus, quello del tipo A H1N1 responsabile dei casi di influenza suina in Messico e negli Stati Uniti", e terminando che…”un virus simile non è mai stato rilevato finora nei maiali o negli uomini."


Qui sotto lo screenshot della pagina web.





Il terrore ormai si è sparso per il mondo e tutti si domandano se tale influenza possa arrivare anche qui in Italia. Gli esperti rassicurano che in Italia non c’è nessun caso, ma che potrà sempre arrivare.

Gianni Rezza, epidemiologo del dipartimento di malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità di Roma, afferma:
Si sa ancora poco sull’andamento di questo focolaio epidemico ma si sa che il virus è un H1 N1, dello stesso tipo di quello della "", anche se diverso. E' vero che i virus H1 N1 sono sempre circolati, tant'è vero che sono entrati nella composizione dei vaccini, questo però è di origine suina e sembra avere componenti geniche nuove, e , aspetto più importante, pare in grado di trasmettersi da uomo a uomo: questo è il motivo all'origine dei focolai in Messico e negli Stati Uniti e dei relativi allarmi.
Continuando con l’intervista tratta dal Corriere della Sera, alla domanda “Quanto è letale questa influenza?” risponde:
A questo proposito va fatta una distinzione fra Stati Uniti e Messico: mentre i casi negli Usa sembrano essere stati tutti lievi, come una banale influenza, l'effettiva letalità dei focolai in Messico va ancora stabilita perchè le informazioni sono ancora preliminari. Infatti sembra che non siano particolarmente colpiti bambini e anziani, cioè la fasce normalmente a rischio in qualsiasi influenza bensì giovani adulti, e questo farebbe propendere per una letalità fuori dell'ordinario. Però, d'altro canto, si dice anche che su 800 casi di infezione ci siano stati 60 decessi, di cui però solo 20 confermati. Se il tasso di letalità fosse effettivamente di 60 su 800 sarebbe alto, ma se fosse di 20 su 800 la valutazione sarebbe diversa e meno allarmante. Se poi si scoprisse che ci sono stati altri casi di infezione per ora non registrati e il numero di morti rimanesse lo stesso la preoccupazione per la letalità del virus scenderebbe decisamente. L'unica cosa che si può dire oggi è che è presto per pronunciarsi con certezza sul tasso di letalità dell'infezione e che bisogna essere molto cauti prima di trarre conclusioni dai dati finora a disposizione.
Nel sintetizzare l’intervista del 25 aprile, riporto la risposta alla domanda se potrà arrivare o meno questa influenza qui da noi:
Per ora è impossibile dirlo, ma possiamo fare alcuni considerazioni: la prima è sulla stagionalità. Se è vero che in climi subtropicali la stagionalità ha un'importanza inferiore, alle nostre latitudini ha invece un peso. In Europa alla fine di aprile è insolito che si diffonda un'epidemia influenzale , perchè in Paesi come il nostro la diffusione dell'influenza ha una stagionalità abbastanza netta nel periodo autunnale-invernale, e questo forse gioca a nostro favore. .. si tratta di considerazioni di tipo probabilistico sulla scorta delle esperienze epidemiologiche, ovviamente non è possibile garantire che se i casi in Messico non dovessero essere arginati e il virus dovesse cominciare a diffondersi, sarebbero rispettati i criteri di stagionalità classica.
Il resto dell’intervista ( naturalmente completa ) la potete leggere qui sotto tramite lo screenshot che feci il giorno stesso della pubblicazione.



L’esperto – e non per addossargli NESSUNA responsabilità – ci rassicura, ma le informazioni che provengono dal mondo, non fanno dormire tranquilli. Sempre il 25 aprile l’O.M.S. dà la situazione per seria, e gli U.S.A. dicono che ormai è troppo tardi per contenere l’epidemia, tanto è vero che il virus dei vari casi in Messico e U.S.A. è lo stesso. Addirittura le autorità sanitarie, tramite analisi genetiche, considerano questo virus come un qualcosa di mai visto fino ad allora. Il ceppo incriminato è una “mescolanza” tra virus aviario, suino e di essere umano. E visto che colpisce persone la cui età è compresa tra i 25 e i 45 anni, fa pensare ad una pandemia e non ad una semplice influenza stagionale. Questa, infatti, colpisce normalmente bambini ed anziani.
E qui da noi il Ministero della Salute sconsiglia viaggi nelle zone colpite dal virus, o comunque di evitare mercati o fattorie in cui possono esserci suini infetti, di consumare carne suina dopo un’adeguata cottura, evitare di toccarsi gli occhi e la bocca con le mani e di lavarsi spesso le mani con prodotti a base di alcol.
Qui sotto lo screenshot della pagina web de La Repubblica.it come fonte di queste informazioni.



Passano i giorni, pochi, ma i decessi in Messico aumentano e superano le 100 unità.
Nuovi casi si segnalano un po’ ovunque, fino a giungere al 27 aprile in cui, come se fosse l’entrata trionfante di un maratoneta nello stadio, gli organi di informazione comunicano che l’influenza suina è in Europa.
Qui sotto lo screenshot tratto dal Corriere della Sera e della Reuters.





Se prima si consigliava ai turisti e non che si recavano nelle zone colpite dall’influenza suina di stare attenti a non frequentare posti in cui potevano esserci suini infetti e via dicendo ( così come ho riportato sopra ), si è giunti al 28 aprile in cui si sconsiglia di recarsi in Messico. E il Ministero del Welfare distribuisce, presso la Direzione della Sanità Aerea dell’aeroporto di Fiumicino ( Roma ), dei volantini con dei consigli per i passeggeri in arrivo o in partenza dal Messico. Volantini, in formato Power Point, scaricabili qui ( per i passeggeri in arrivo dalle zone colpite dall’influenza ) e qui ( per i passeggeri in partenza per le zone colpite dall’influenza ).



Comunque, stando a quanto detto dagli esperti del settore e dal Ministero del Welfare tramite il sottosegretario Ferruccio Fazio, “L’Italia è pronta a fronteggiare il virus.” Leggendo quanto riportato dal Corriere della Sera, Il Ministero del Welfare ha dato incarico all'Istituto farmaceutico militare di Firenze di procedere all'incapsulamento delle scorte in polvere degli antivirali sensibili all'influenza da suini. Infatti Fazio conferma che “le 40 milioni di dosi a nostra disposizione servono per trattare quattro milioni di cittadini. Dieci milioni di dosi sono pronte e trenta milioni da confezionare in capsule. Il motivo di questo è stata una decisione presa dal governo precedente ma giustissima: siccome il prodotto in polvere ha una durata media di dieci anni e in capsule solo di tre anni, se fosse stato acquistato due anni fa in capsule tra un anno scadrebbe.” . “Siamo pronti all’eventualità che il virus arrivi anche in Italia, però sono ormai degli anni che i Paesi si preparano, soprattutto dopo l'aviaria, quindi ci sono dei sistemi ormai allertati. Siamo fiduciosi che, se arriverà ed è possibile anzi probabile che prima e poi arrivi, saremo in grado di gestire la situazione senza problema per i cittadini.
Qui lo screenshot con l’intervista.




A proposito di piani, se andate sul sito del Ministero della Salute, e cliccate, dalla home page, il link “Influenza suina, sorveglianza del Ministero”, andrete alla pagina dedicata a questa emergenza. Leggerete il dafarsi del Ministero e, a destra del lettore, ci saranno vari link che riportano a documenti e comunicati stampa.
Tra i documenti, vi è il Paino Pandemico messo in atto dall’Italia. Insomma, eravamo già preparati a tale evenienza?



A breve la seconda parte. ( qui la seconda parte )