domenica 29 agosto 2010

Notizie dal mondo ( notizie dal 22 al 27 agosto 2010 )

Rieccomi, a distanza di qualche mese dall'ultimo articolo simile, con una nuova rassegna stampa su notizie varie provenienti dal mondo. Notizie serie, particolari e, in questo caso, con una che sarebbe da ricovero non tanto per chi l'ha diffusa ( è il suo lavoro ), ma per chi l'ha pensata.

Buona lettura.


22 agosto 2010
Dal sito de Il Sole 24 Ore: "Tony Blair si dà alla finanza e vara la sua banca per super ricchi".

Il grande statista Tony Blair, quello che era di sinistra, ma che bombardò la Jugoslavia, l'Afghanistan e, mentendo sfacciatamente, l'Iraq, ora si dà alla finanza e, tenendo fede a ciò che era effettivamente, vara una banca dove ... leggete, è meglio. Qui sotto lo screenshot:



23 agosto 2010 Dal sito de La Repubblica: "La formula segreta del volo low cost".

Diciamo che c'è poco da dire; un economista che ti dice che se prenoti con almeno due mesi di anticipo un volo delle compagnie aeree a basso costo, questo ti costerà meno se lo acquistassi dopo le 8 settimane. Davvero? Non lo sapevo, avete visto? Ecco perchè quando ho acquistato qualche volo di una nota compagnia low cost e lo prenotai almeno con quel paio di mesi ( o qualcosina in più ) di anticipo rispetto alla data del viaggio, risparmiai se paragonato ad altri voli, sempre con la stessa compagnia e sempre verso la stessa destinazione europea, acquistati oltre le 8 settimane! Grazie, economista giapponese, grazie! Non si preoccupi, quindi, di svelarci i misteri economici più importanti, ci dia queste fondamentali informazioni che a noi comuni mortali ci sfuggono.

Qui sotto lo screenshot:





Questa notizia, come quella che seguirà qui in basso, mi dà l'aria di una incredibile coincidenza. Proprio nell'anno della penuria di cereali per via degli incendi che ne hanno devastato le coltivazioni per ettari ed ettari in Russia, ecco che spuntano questi scienziati ( sicuramente legati alle multinazionali del bio-tech ) con ritrovati della tecnica che promettono specie migliori e miracoli vari. A proposito, tenete d'occhio le multinazionali del settore e vedrete gli affari che faranno tra poco.

Qui sotto lo screenshot:




Idem come sopra. Ripeto: in queasta estate, un po' troppe cose stanno circolando intorno al frumento. Ma è tutto una coincidenza, tranquilli.

Qui sotto lo screenshot:




27 agosto 2010 Dal sito dell'agenzia Reuters Italia: "Londra, rapporto: verso una nuova ondata di attentati dall'interno".

Stanno preparando qualche false-flag? Incominciano a mettere nuovamente paura alla popolazione? E' scoccata l'ora di ricominciare con gli attentati visto un lungo periodo di calma?

Qui sotto lo screenshot:




27 agosto 2010 Dal sito dell'agenzia Reuters Italia: "Ente europeo farmaci verifica sicurezza del vaccino H1N1".

Avete letto bene? A distanza di un anno e mezzo ( aprile 2009 ) dall'inizio della fantomatica influenza Suina e a distanza di un paio di settimane ( 10 agosto ) da quando l'OMS ha dichiarato conclusa la pandemia , ecco che questo ente certificherà la sicurezza del vaccino. Ma questi, prendono per il culo? Dopo che sono stati spesi dai singoli stati - quindi sono stati usati soldi dei contribuenti - milioni di denaro per l'acquisto ( forzato ) del vaccino e dopo che migliaia e migliaia di persone ( non so se siano arrivati a qualche milione ), in tutto il mondo, si sono vaccinate, questi se ne escono che dovranno testare la sicurezza? Ma andate a cagare!!

Qui sotto lo screenshot:



giovedì 26 agosto 2010

Distinti salumi ( articolo di Eugenio Benetazzo )


Il seguente articolo è tratto dal sito dell'economista indipendente, Eugenio Benetazzo.

Se ci fosse un modo per vendere allo scoperto l’Italia, non ci penserei un attimo. Per chi non è del mestiere con questa terminologia si denominano le operazioni finanziarie effettuate con l’intento di ottenere un profitto a seguito di un trend o movimento ribassista delle quotazioni di un qualsiasi bene quotato in una borsa valori. Fortunatamente, per voi che leggete, il valore delle vostre case, il valore della laurea di vostro figlio, il valore del comprensorio turistico in cui andate a fare le vacanze o il valore del benessere della città in cui vivete non sono oggetto di quotazione presso nessun mercato borsistico. Se cosi fosse infatti, avremmo assistito all’arrivo di migliaia di speculatori pronti a vendere allo scoperto un paese che nel suo complesso è destinato progressivamente a perdere di valore.

Vi accorgete di quanto valiamo come paese o come popolazione lavorando o interagendo con altre nazionalità (Stati Uniti a parte), in cui quello che è normale o consuetudinario negli altri stati, in Italia è straordinario oppure eccezionale. Da due anni si continua a parlare ormai di questa famigerata crisi finanziaria che ora è diventata crisi planetaria e che ha ripercussioni molto rilevanti anche in Italia: vi faccio una domanda. Pensate seriamente che le persone al momento al governo o all’opposizione, le quali sono state artefici di aver condotto il paese alla sfida della globalizzazione, senza ipotizzare alcun tipo di difesa, siano adesso in grado di risolvere i problemi che quest’ultima ha procurato allo stesso paese. Chi siede a Bruxelles o Roma a rappresentarci ha un’età media oltre i sessant’anni, lo stesso premier è ormai in prossimità degli ottanta anni: tutti loro sono ormai mentalmente obsoleti, incapaci di astrarsi intellettualmente per comprendere su cosa e come intervenire, capaci solo di aizzarsi per le solite beghe di partito. Non me la prendo più di tanto con Berlusconi, Fini, D’Alema, Bersani, Bossi o Casini, ma con chi li vota. Alla fine gli italiani hanno la classe politica che si merita e la stessa si dimostra un fedele specchio del paese.

Quei pochi vanti che avevamo nei confronti di altre nazioni non li abbiamo mai coltivati a sufficienza, lasciandoli appassire lentamente: qualcuno mi ricorda come in più occasioni abbia menzionato il mancato sfruttamento del potenziale turistico ed artistico italiano. Non rinnego questa mia constatazione, tuttavia soffermiamoci a riflettere su come è strutturato questo potenziale inespresso: migliaia di alberghi, pensioni, residence ormai fatiscenti, la maggior parte a conduzione familiare, risalenti, assieme all’arredamento, a oltre trent’anni fa. Per non parlare delle logiche campanilistiche di attrazione ed accoglienza turistica di enti locali, aziende di soggiorno ed associazioni di albergatori che competono una con l’altra. Piuttosto che fare sistema tra di loro preferiscono perdere il cliente: è la logica dell’orto di casa, quello che è mio non lo condivido con nessuno. Purtroppo manca un disegno di regia unitaria che dia l’imprimatur ad una svolta gestionale e direzionale degna del paese che “in teoria” vanta il maggior appeal turistico ed artistico del mondo. Per questo motivo a guidare il Ministero del Turismo ci dovrebbe essere un “dream team” costituito dai migliori marketing manager del mondo, e non una ex valletta di periferia dalle discutibili competenze professionali ed imprenditoriali.

Qualcuno mi scrive confidando molto presto in una rivoluzione, magari in una rivoluzione culturale per cambiare definitivamente il destino di lento e progressivo impoverimento del paese, che ormai vive solo grazie alle montagne di risparmio accantonato e al mercato sommerso dell’evasione fiscale. Ma chi dovrebbe farla questa rivoluzione ? Le forze giovanili attuali ? Prima mi viene da piangere e dopo da ridere: intere generazioni di ragazzi italiani buoni purtroppo a nulla, senza spirito di sacrificio e con professionalità inesistente, tutto questo grazie a scuole superiori e laureifici (leggasi università di stato) attrezzati per elargire una qualche sorta di riconoscimento accademico o suo surrogato. Le lauree italiane (al pari dei diplomi) non servono ormai più a nulla in quanto è cessata da quasi vent’anni la funzione sociale per cui sono state concepite ovvero fare selezione, individuare i più promettenti, scartare gli inetti e bocciare gli incapaci. Care mamme evitate di scrivermi dicendo che vostro figlio è un genio e che sono esagerato: fate così mandatelo a lavorare all’estero, vediamo chi ve lo assume per una mansione dirigenziale. La formazione accademica italiana era tra le migliori (forse la migliore al mondo) fino a 20/25 anni fa, poi lentamente questo primato ci è stato sottratto per l’incapacità di aggiornare il modello scolastico e soprattutto per la lentezza di ammodernizzarsi dell’intero paese. Sicuramente qualcuno che vale esiste (purtroppo sono veramente molto pochi), ma vale per un qualche dono di natura, non certo per quello che le istituzioni scolastiche ed accademiche gli hanno insegnato.

Tra vent’anni in Italia ci scontreremo con un’altra triste realtà, quella di non essere più a casa nostra: grazie infatti ad un liberismo sfrenato alle frontiere, saranno infatti in maggioranza numerica tutte le altre etnie che abbiamo fatto entrare senza tante riflessioni, con un aumento della conflittualità sociale che ora non immaginiamo nemmeno. Aumentano in continuazione invece i paesi occidentali che stanno facendo l’impossibile per far rimpatriare le ondate di immigrazione degli anni precedenti, proponendo addirittura bonus economici a chi se ne ritorna da dove è venuto. Ovunque (persino a Malta), tranne in Italia, ci si rende conto dei disagi e danni economici che hanno provocato gli extracomunitari (abbassamento dei livelli salariali, criminalità per le strade, intolleranza nei confronti della cultura ospitante, prostituzione, disagio e tensione sociale con gli autoctoni). Noi italiani invece per evitare di offendere la sensibilità di qualche attivista per l’integrazione razziale stiamo serenamente lasciando che questa diventi la casa di qualcun’altro. Per le conseguenze che ci aspettano, la gestione dei flussi migratori dovrebbe essere una priorità nazionale. In qualsiasi città italiana andiate vi rendete conto voi stessi di un dato oggettivo: queste persone non solo non si sono integrate, ma nemmeno lo vogliono, ogni etnia infatti si è autoghettizzata per conto proprio (dai cinesi ai nordafricani, ogni comunità vive con le sue regole, fregandosesene del paese che la ospita.

Datemi retta vendete tutto quello che ha senso vendere e accaparratevi quel poco di buono che ancora rimane dell’Italia: tra quindici anni ci chiederemo come sia potuto accadere, come sia stato possibile lasciar marcire il paese fino a qualche anno fa invidiato da tutti. Se qualcuno di voi spera in qualcosa, allora deve sperare che arrivi, emerga o si imponga un nuovo Lorenzo Il Magnifico, una personalità giovane, visionaria, intraprendente, scomoda per l’attuale establishment industriale e politico, che abbia la capacità di rinnovare il paese, e stravolgere la sua popolazione, proprio come fece allora Lorenzo Dè Medici riformando completamente tutte le istituzioni statali dell’epoca e risolvendo le rivalità e le problematiche dei grandi gruppi di potere, assicurando al tempo stesso un periodo di equilibrio, crescita, stabilità e slancio per tutta la penisola. Tuttavia fin tanto che da quasi vent’anni in Italia continuano ad alternarsi a livello politico e mediatico sempre gli stessi attori (da Berlusconi a D’Alema, da Montezemolo a Tatò, da Pippo Baudo a Raffaella Carrà), il problema non sarà tanto come cambiare il paese, ma come cambiare gli italiani, ormai assopiti ed addormentati proprio come recitava il poeta Ugo Foscolo: e mentre io guardo la tua pace, dorme quello spirito guerrier ch'entro mi rugge.


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Riproduzione concessa con citazione della fonte
EugenioBenetazzo.com

mercoledì 18 agosto 2010

Con Cossiga scompare un testimone dei misteri d'Italia ( articolo di Ugo Gaudenzi )


Il seguente articolo è tratto dal sito web del quotidiano "Rinascita" ed è a firma del Direttore Ugo Gaudenzi.


di: Ugo Gaudenzi

direttore@rinascita.net
La morte di Francesco Cossiga priva il popolo italiano di un protagonista/responsabile della politica governativa della Repubblica dei partiti, e dei suoi misteri più dolorosi avvolti ancora dalle nebbie della disinformazione.
Lo stesso presidente Cossiga infatti si è proposto dal 1991-2 al giorno della sua morte sia quale fonte di rivelazione dei segreti di Stato, sia quale depistatore e sia quale uomo d'ordine che dichiarava la sua ignoranza sulle trame da lui stesso precedentemente confermate.
Un esternatore di tutto e del contrario di tutto.
Un negatore di tutto e del contrario di tutto.
Delfino di Antonio Segni ma sodale con Aldo Moro quando questi di fatto accusò quel presidente di trame golpiste indirizzandolo verso le dimissioni.
Difensore degli arruolati "Gladio" al soldo degli angloamericani per le operazioni "coperte" in Italia e pilotate dai residui "partigiani bianchi".
Delfino di Aldo Moro ma seguace della Dc e del Pci nella cosiddetta "linea della fermezza" che condannò proprio Moro ad essere ucciso dalle Br. E con lo stesso Moro suo accusatore dalla prigionia.
Accusatore della matrice "neofascista" della strage di Bologna, salvo ritrattazione a condanne definitive avvenute e indicatore di una fantasiosa e del tutto improbabile pista palestinese all'origine di quel massacro molto più probabilmente da addebitare al Mossad.
Silenziatore dei fatti militari occidentali antilibici (il mig precipitato in Sila) e delle responsabilità atlantiche nella strage di Ustica.
Un sodale dei socialisti, ma all'ultima ora, fuori tempo massimo, a psi ormai distrutto dall'operazione Mani Pulite organizzata dalla finanza atlantica.
Al tempo stesso disponibile a testimoniare contro Mario Draghi (contro la finanza atlantica e il complotto del Britannia) e a favore di chi scrive, querelato dal governatore della Banca (privata) d'Italia per i suoi articoli di denuncia sul suo ruolo destabilizzatore pubblicati findal 1993.
Non crediamo che chi - con lo stesso potere politico - gli è sopravvissuto (pensiamo a Giulio Andreotti, in particolare), avrà mai la sua stessa onestà, o desiderio, o tentazione, di squarciare il buio, il fumo artificiale, che nasconde eventi e tragedie della più recente storia italiana.