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giovedì 4 aprile 2013

FEMEN: Modelle alla riscossa!



Il seguente mio articolo, è pubblicato anche sul sito dell'Associazione Culturale Zenit.


Questi primi mesi del 2013 potrebbero essere ricordati come l’inizio del tentativo del gruppo di modelle “rivoluzionarie” ucraine, chiamate FEMEN, di far breccia fra la popolazione femminile del bel paese.

Tutto, soprattutto a livello mas-mediatico e con tanto di seni al vento, è incominciato il 13 gennaio quando quattro ragazze, due francesi e due ucraine, si sono messe a “manifestare” in p.za S. Pietro durante l’Angelus di Papa Benedetto XVI. La loro protesta era a favore dei diritti gay.

Successivamente, il 24 febbraio, durante le due giornate delle elezioni politiche, ecco che tre stacanoviste – due ucraine e una francese - della rivolta a tette all’aria, ricompaiono come per incanto di fronte al seggio dove sarebbe dovuto andare a votare l’ex Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Tra queste tre, non poteva mancare la leader  Shevchenko già protagonista di altre manifestazioni in giro per mezzo mondo, tra cui il taglio di una croce a Kiev, che rappresentava le vittime dello stalinismo in Ucraina, come atto di “solidarietà” al gruppo musicale femminile russo ( anch’esso estremamente ribelle al Sistema come le FEMEN ), chiamato “Pussy Riot”. E per questo gesto di alta ribellione, si è beccata, così come riportato da Wikipedia, un mandato di arresto. Ma la rivoluzione non può fermarsi e di conseguenza la Shevchenko si è rifugiata a Parigi.

Per finire – almeno per la data di pubblicazione di questo articolo – l’ultima loro sparata in terra italica è del 12 marzo, nuovamente in p.zza S. Pietro, durante ii Conclave per l’elezione del futuro Papa Francesco. Sui corpi da modelle delle due ucraine ( nuovamente loro!! ), la frase “Pope no more” e in mano un candelotto rosso per dimostrare … non si sa cosa.

Da notare, soprattutto nelle manifestazioni del 13 gennaio in p.za S. Pietro e del 24 febbraio presso il seggio elettorale a cui fa capo Silvio Berlusconi, che le modelle sono quasi sempre le stesse. Da qui la domanda più ovvia: chi le paga? Come è possibile che, se fossero comuni mortali, si trovano sempre in giro per il mondo e sono quasi sempre le stesse? Cosa fanno in vita loro? Domande ovvie e legittime.

Qui sotto – giusto per rimanere agli avvenimenti sopra descritti – la foto di una manifestante ( non se se francese o ucraina ) che si è trovata in entrambe le manifestazioni:



Insomma, va bene l’impegno, però…c’è un però.

Ma chi sarebbero queste FEMEN?

Stando a quanto riportato da Wikipedia, questo movimento è nato in Ucraina nel 2008 contro il turismo sessuale e le discriminazione verso le donne in quel paese. Con tale causa, si voleva ridare una nuova immagine all’Ucraina verso l’estero,  "incrementare le capacità intellettuali e morali delle giovani donne in Ucraina" e "… smuovere le donne in Ucraina, rendendole socialmente attive; organizzare entro il 2017 una rivoluzione femminista." Nulla da eccepire. In fin dei conti, come dicono anche loro, l’Ucraina era ( ed è ) definita come il “Bordello d’Europa”. Non certamente bella come immagine; sia per la nazione in sé che, in maggior modo, per le donne.

La fondatrice è una tale Anna Hustol - un’economista  nata nel 1984 con un background nell'ambito del teatro che usa per far guadagnare attenzione mediatica alla sua causa – che ormai dal 2008 dedica tempo e risorse a questa causa. Si legge che vive tra Kiev e Parigi, città nella quale gestisce un “centro” di allenamento per allenare e organizzare al meglio le ragazze francesi che vorrebbero diventare anch’esse delle ribelli. Tanto è vero che “Il 18 Settembre 2012 è stato aperto un centro FEMEN nel diciottesimo arrondissement di Parigi e il giorno seguente l'associazione è stata ufficialmente riconosciuta in Francia.”

I finanziamenti avvengono tramite donazioni mezzo il loro shop-online e da gente comune. Così è quanto viene dichiarato. Poi…

Ma siamo sicuri che sia tutto così?

Il sottoscritto ha qualche dubbio. E non da ora. Basta osservare la loro presenza in ogni dove, il tipo di protesta che mettono in piedi e i fisici da modelle e già le idee possono incominciare a schiarirsi.

Primo: come fanno a stare da ogni parte? Quanti soldi hanno? A quanto ammontano i ricavi delle donazioni? Certo, se la gente si lascia circuire ben bene, le donazioni – con o senza l’acquisto di gadget – possono essere sostanziose, non metto in dubbio. Ma bastano per i continui viaggi in mezza Europa dove bisogna far fronte ai biglietti aerei, al vitto e all’alloggio? E per il “campo” di addestramento in Francia? E’ possibile che un movimento del genere, pur se incomincia a fare proselitismo, raccolga ingenti somme di denaro che possono soddisfare ogni necessità economica?

Secondo: come mai le loro proteste riguardano sempre ciò che va per la maggiore tra il pensiero dominante? Tra questi temi ricordiamo soprattutto i diritti gay ( matrimonio e adozioni ) e, furbescamente per far maggiore breccia fra le persone, i diritti delle donne. In questi ultimi diritti, però, non si capisce cosa intendono, visto che è un concetto naturalmente giusto, ma anche vago e libero ad  interpretazioni varie.

Perché, visto che sono dalla parte delle “cose giuste”, non si battono anche per altre cause? Tipo la crisi economica? Il problema dell’Euro? Le guerre umanitarie? In fin dei conti, anche questi sono problemi. E anche questi, seguendo la logica “femeniana”, possono portare ad acuire i problemi fra le persone. Donne e gay inclusi, ovviamente.
Facendo così potrebbero toccare tasti da NON toccare? Potrebbero risvegliare un minimo di coscienza in mezzo alla gente?
Non è dato sapersi, sta di fatto che le cose sembrano andare ( sotto un’altra ottica ) così come ho descritto. E loro assomigliano sempre più ad un prodotto, se non costruito a tavolino, sicuramente assorbito gradualmente dal Sistema, da usare là dove serve per gli scopi a lui propri. Tra questi potrebbero esserci dalla semplice distrazione delle masse, all’instillazione tra la gente di concetti nuovi e non ancora condivisi ma che dovranno essere digeriti per un cambio ( cioè uno sfaldamento ) della società futura.

Terzo ( anche se meno importante ): che fisici!!! Va bene che le donne dell’est Europa hanno una conformazione fisica diversa, tanto è vero che molte modelle sono di quell’area geografica, ma è possibile che siano tutte esteticamente apprezzabili? Ok, ammetto pure che se vuoi dedicare del tempo a questa attività, per forza di cose…( detto in parole povere ) ti metti a dieta e vai in palestra. Boh…

I dubbi ci sono. Sono semplici ragionamenti, ma ecco che nel corso di questo anno, “Daryna Chyzh, una giornalista del canale “1+1” che è riuscita a intrufolarsi all’interno del movimento in occasione dell’azione anti-islamica tenutasi a Parigi – la giovane giornalista ha partecipato alle loro azioni in topless dopo settimane di addestramento in cui tra le altre cose le è stato insegnato come mostrare il suo seno davanti a una telecamera – ha svelato in diretta televisiva, nel programma d’inchiesta “Groshi”, qualche interessante retroscena. Ogni attivista percepirebbe 1000 euro al mese, i dipendenti della sede di Kiev, da dove si coordinano le varie iniziative, riceverebbero stipendi pari a 2500 euro mensili…” Il tutto lo si può leggere nell’articolo "FEMEN, troppe ombre dietro il movimento", tratto dal sito “Corriere Nazionale”.

Altre info sul “dietro le quinte” delle FEMEN ricordiamo:

Mille euro al giorno per mostrare le tette” ( fonte: Libero quotidiano del 15/03/2013 );

Riconosciute alcune FEMEN come escort” ( fonte: www.nocristianofobia.org del 05/02/2013 );

Le FEMEN a Roma. A voi scegliere da che parte stare”  ( fonte: L’Intellettuale dissidente del 14/01/2013 );

Inchiesta della tv ucraina: le FEMEN si spogliano per soldi” ( fonte: www.ukrainaviaggi.it  del febbraio/marzo 2013 ).

Come stanno le cose?

Ironia della sorte, tra le varie inchieste che ci sono state e che potrete leggere nei link qui sopra, vi è una FEMEN che di professione fa la prostituta ( Escort, per chi vuole stare al passo coi tempi ). Non è un cortocircuito di logicità per chi si batte per i diritti delle donne e contro lo sfruttamento del loro corpo?

Per finire e per riprendere l’argomento con il quale ho iniziato questo articolo, i mass-media italiani, anche e soprattutto ( penso io ) per distrarre l’attenzione della gente sulla situazione di fallimento conclamato dell’Italia, da inizio anno, di tanto in tanto, propongono articoli su queste FEMEN.
Ultimamente il sito web del canale Mediaset “Tg Com 24”, ha dedicato un articolo su di una ragazza italiana, non so se sia la portavoce dell’embrione che formerà ( se mai ce la faranno ) le FEMEN italiane, che parla del loro impegno come FEMEN.
Precedentemente è stato il “Corriere della Sera” a dedicare spazio alle future FEMEN nostrane con l’articolo “Voidiventare una FEMEN italiana? Metti la tua foto in topless su Facebook”.

Vedremo quello che faranno, non sta a me giudicarle. Libere di fare ciò che vogliono. Dispiace solo che tante ragazze, pur se virtualmente tramite Facebook, si lascino trascinare da un progetto – quello delle FEMEN originali – che con i diritti delle donne non c’entra nulla. E’ solo un pretesto, quello di usare tali problemi, per ottenere altro.
Se tanto si devono battere, perché eventualmente non prendere spunto, con modi e mezzi diversi, per formare una sorta di movimento simile tutto italiano e, possibilmente, genuino?


Richiami web sulle FEMEN:

Sito web ufficiale:
Shop on-line con prodotti di merchandising:

Pagina Twitter:

Pagina Facebook ufficiale della fondatrice delle FEMEN, Anna Hustol:

Pagina Wikipedia della fondatrice, Anna Hustol:

Pagina Facebook ufficiale della leader, Shevchenko:

Pagina Wikipedia in italiano sulle FEMEN:

Pagina Facebook ufficiale delle ( future? ) FEMEN italiane:

Blog ufficiale in lingua italiana delle ( future? ) FEMEN italiane:

domenica 19 agosto 2012

Pussy Riot? No, "Pussy manipolata"


E' di questi giorni l'incarcerazione di tre ragazze del complesso puk russo, chiamato "Pussy riot", accusate di essere state blasfeme e di incitare all'odio religioso.
Cosa avvenne? Successe che queste tre ragazze "rivoltose", il 21 febbraio scorso, all'interno della Cattedrale di Cristo Salvatore di Mosca, tennero una sorta di "concerto" ( ovviamente non autorizzato ) dove, in sostanza, se la prendevano contro Putin.



Come conseguenza a questo modo originale di cantare, sono state arrestate e, il 17 agosto, condannate a 2 anni di reclusione.

Come immaginabile che sia, le star di tutto il mondo, che nei mesi addietro non avevano mai fatto mancare il loro appoggio alle "Pussy", si sono indignate, così come lo sono stati anche altri personaggi del "mondo che conta".

La faccenda, che ogni giorno stava sulla bocca di mezzo mondo, con tanto di associazioni umanitarie schierate a loro favore ( un esempio è Amnesty International, il cui sostegno lo potete veder ad inizio articolo ), al sottoscritto puzzava di ipocrisia.
Ipocrisia perchè era palese che dietro all'indignazione c'era solo ed esclusivamente la rabbia dell'Occidente, o comunque del Sistema, contro Putin e la Russia da lui presieduta. Una Russia che, andando avanti per la propria strada, dà fastidio e non poco ai progetti geo-strategici di USA e company. Così come, sempre a mio avviso, dà fastidio l'appoggio ( per il momento solo a parole ) di questa nazione alla Siria che, come sappiamo, è martoriata da ormai più di un anno da una guerra civile scatenata da bande di terroristi ( chiamati "ribelli" ) al soldo del Sistema. Il quale, così come successe l'anno scorso con la Libia, ha tutto l'interesse ad appropriarsi della Siria per collocarsi meglio nello scacchiere medio-orientale.

Con la carcerazione delle "Pussy Riot", le condanne contro Putin hanno raggiunto l'apice, tanto che anche il gruppo di femministe "ribelli", chiamate "Femen", hanno iscenato una loro protesta dove, rigorosamente a petto nudo e mostrando i loro fisici da modelle, hanno segato una croce a Kiev. Croce, poi, che rappresentava le vittime dello Stalinismo.




Anche su queste Femen ci sarebbe da parlare. A parte le stupidagini di Wikipedia, che possono essere scritte da loro stesse o da chi le manipola, sono dell'idea che anche queste siano un prodotto del Sistema che, nel momento opportuno, le usa a suo uso e consumo. Avete visto, poi, che fisico da modelle? Ce ne fosse una un po' grassottella. Oddio, potrà pur comparire, ma sarà una semplice comune mortale che, per proselitismo, si mette in topless in qualche loro manifestazione.

Ma il tutto non si ferma qui, cioè ad una opportunità dell'Occidente da sfruttare per sè. No, per me potrebbe esserci dell'altro.
Navigando in rete, ho notato che una di queste tre "rivoltose", Nadia, in una foto è ritratta con una maglietta con l'immagine di un pugno. Ovvero, stessa icona del movimento "Optor" della "Primavera araba" e non solo. Movimento che si pensa sia finanziato dalla speculatore Soros. Già famoso per le "rivoluzioni colorate" che a inizio millennio caratterizzarono le ex Repubbliche Sovietiche.



Per giunta, si inserisce anche un'altra notizia. Il sito "iconicon.it", posta un articolo dove vi è la scansione del passaporto di questa Nadia. Che c'è di strano? C'è che, pur essendo la ragazza di nazionalità russa, il documento è....canadese!


Aspetto un miglior riscontro, se mai lo avrò ( potrebbe essere opera di Photoshop? ), ma se dovesse risultare vero, la mia idea diventerebbe un'altra.
Ovvero: il Sistema non ha, come avevo ipotizzato inizialmente, sfruttato il caso delle "Pussy Riot" a suo favore, ma potrebbe averle create a tavolino!

Staremo a vedere. Quello che è certo è l'ipocrisia e l'approfittarsi di questa faccenda del Sistema . Passaporo/"carta di residenza" a parte.


AGGIORNAMENTO DEL 20 AGOSTO

Eccomi per un aggiornamento incentrato sulla faccenda del documento di Nadia.
Tramite alcune semplicissime ricerche nella rete, ho cercato di capire cosa possa essere una "Carta di residenza permanente" del Canada; la stessa in possesso della "rivoltosa" Nadezda delle "Pussy Riot".

Ecco un po' di notizie:

Dal sito web "Italiansinfuga": Permanent Resident Card per il Canada;

Dal sito web "Citizenship and Immigration Canada" : Permanent Resident Card;

Una serie di foto, tratte da Google, dove si possono vedere alcune immagini di questo documento: permanent resident card canada.

Per finire, ecco un articolo del National Post, dove si parla della faccenda di questo documento in possesso di Nedia. La quale, però, smentisce di averlo.


Perchè negarlo? La "rivoltosa" copre qualcuno? Non ho risposte, ma penso solo che se le cose non stiano così come ce le hanno descritte - pur con il comportamento approfittatore del Sistema che approfitta del loro caso per scagliarsi contro la Russia ( situazione fattibilissima al 1000%!! ) - il progetto "Pussy Riot" potrebbe esser stato partorito all'estero ( movimento Optor? ) per colpire la Russia.
A maggior ragione che questa Nadia è stata definita come la "mente" del gruppo e per giunta, per dare migliore visibilità a quelle sgallettate del complesso punk, è anche la più apprezzabile esteticamente. Non trovate?

Ovvio che in tutti i gruppi, soprattutto femminili, c'è quella più carina e in maggior modo nei complessi pop femminile costruiti  tavolino dall'industria discografica per macinare soldi. Ve le ricordate quelle sgangherate delle Space Girls? C'era quella nera, la biondina con la vocina, c'era quella con la giusta intonazione ( che era anche quella sportiva )...e quella più carina delle altre ( ovvero la moglie di quel fenomeno che macina miliardi in pubblicità ).

Stessa cosa delle "Pussy Riot": costruite a tavolino per macinare i soldi e, per dargli un tocco di ribellione, anche perchè si è in combutta con le forze d'opposizione, scagliarle contro Putin. Il tutto diventa peggiore se la macchinazione è avvenuta grazie a influenze esterne.

venerdì 15 giugno 2012

Due articoli delle ETLEBORO sull'imminente aggressione alla Siria

Una nuova guerra per il Presidente venuto dal web
 ( Fonte: http://etleboro.blogspot.it/2012/06/una-nuova-guerra-per-il-presidente.html )

 


Barack Obama era stato mostrato come un trofeo, come il Presidente della democrazia diretta, partecipata, insomma “il nuovo”. Eppure, il suo insediamento ha dato inizio ad un nuovo ciclo di guerre ed instabilità nel mondo, dalle primavere arabe sino all'eccidio della Libia, mentre oggi si prepara a colpire la Siria.
Circa sei mila mercenari della Blackwater stanno preparando un attacco sul territorio siriano, dando inizio alla prima guerra privata delle Corporation sulla via di Damasco. E’ così partito il reclutamento nei più bassi sottofondi dei ‘cani da guerra’: sono accettati debosciati, cocainomani, debitori di gioco, detenuti del braccio della morte, violentatori e assassini.
Intanto, la macchina della propaganda è già stata azionata, su regia di Al Jazeera, per creare la finzione mediatica necessaria per ottenere il benestare formale delle Nazioni Unite. Molti i video falsi, e quei pochi veri che sono in giro sono stati fatti dai carnefici.  

Un dei casi più evidenti sono i cosiddetti elicotteri venduti ad Assad dal Governo di Mosca, per i quali è stata presentata come prova un filmato di You Tube. Effettivamente quell’aereo esiste, ma in realtà è un cimelio da museo, fermo in esposizione da 20 anni. Queste, quindi, le famose informazioni del Dipartimento di Stato Americano, declamate in diretta internazionale da Hillary Clinton come testimonianze del “regime di Assad”. Lo stesso regime che, guidato da Afez Al Assad, fu consacrato da Richard Nixon.   Oggi l’America è pronta a negare quel patto, e ad inviare 6000 mercenari pronti a saccheggiare un popolo sovrano. Questo ed altro ancora è il presidente venuto dalla democrazia dal basso: non ha chiesto un esercito, ma una banda di mercenari, facendo ben peggio di Osama Bin Laden. Un crimine di cui, ancora una volta, anche l’Italia si fa complice, con la magistrale ‘opera diplomatica’ del nostro Ministro Terzi di Santagata, che ha appoggiato questa messa in scena, anch’egli ormai servo delle Corporation.
Dinanzi a questo scempio, un solo appello: “Fuori le Corporation dallo Stato”.  

Confrontare le immagini del video con le foto
dell'elicottero custodito in un museo militare

 


Da Cipro i primi attacchi alla Siria?
( Fonte:  http://etleboro.blogspot.it/2012/06/da-cipro-i-primi-attacchi-alla-siria.html )

La guerra in Siria potrebbe essere molto vicina. E' attualmente in corso l'operazione semi-clandestina delle forze alleate, dal nome in codice L*****d, che porterà sul territorio siriano i primi contingenti di uomini e mezzi di sostegno alla rivolta sovversiva del potere di Assad. La Francia coordinerà le azioni di aiuto da Cipro, da cui partiranno i convogli  di mercenari e di armi. Segretamente, passa alla fase esecutiva l'azione di aggressione della Siria, già cominciata lo scorso anno con l'infiltrazione tra i manifestanti di guerriglieri e terroristi. Una strategia militare che è stata ben collaudata con le rivolte del Nord Africa, sapientemente coperta dalla disinformazione su scala internazionali da CNN, BBC e Al Jazeera. Come per la Libia, la debolezza dell'Italia sarà quindi fatale e fondamentale per garantire il successo di questa nuova guerra. Ministro Terzi, non è anche questo un crimine?'Fuori le corporation dallo Stato'

Il video mostra come i guerriglieri armati si
nascondono tra i manifestanti, per provocare 
così la reazione delle forze regolari siriane.

domenica 16 ottobre 2011

La manifestazione organizzata dal Potere. Corto circuito indignato ( articolo di Lupo Bianco - Centro Studi Socialismo Nazionale )

Il seguente articolo è a firma di Lupo Bianco ed è tratto dal sito web del Centro Studi Socialismo Nazionale. Un ringraziamento a Bacab Vedosentoeparlo per la segnalazione sul "particolare" del sito web "15october.net"
Oltre a ciò che leggerete nell'intelligente pezzo, aggiungo che nulla mi suona come novità. Non mi sono mai fidato di questo movimento, ma non per i contenuti da esso riportato - condivisibili in pieno, soprattutto nel "distaccamento" italiano che porta avanti anche il discorso della Casta politica, delle imposte non pagate dal Vaticano, ecc... - ma per le ovvie e prevedibili macchinazioni da dietro le quinte.

A parte l'eventuale appropriazione, a scopi elettorali, dei soliti commedianti politici, ma soprattutto per chi ha denaro e quindi la possibilità di infiltarlo alla base di gente "raccomandabile" che dirigerà la rabbia delle persone verso altri scopi i quali, alla fine, si riveleranno il contrario di ciò che volevano le persone comuni. In sostanza, anche verso un binario morto, nel quale nulla sarà più fattibile.

In queste settimane ( mesi, se si guarda agli indignados spagnoli e di altre nazioni ), ho notato che MAI una parola è stata levata contro: L'Euro, il Trattato di Maastricht, il Trattato di Lisbona, i continui parametri che la BCE impone per rimanere in questo cacchio di Euro e che distruggono le economie delle Nazioni aderenti, la spavalderia della BCE e del FMI, la fine ( da tempo, se è per questo ) della sovranità nazionale - sia politica che economica. I vari emissari della Goldman Sachs che hanno governato qui in Italia e un altro ( ovvero "Mister Britannia" che a capo di Bankitalia andrà a capo della BCE ) che continua a dettare legge. Varie ed eventuali.

Va bene tutto, ma perchè non andare alla radice del problema? Mistero della fede. Aggiungo, per finire, che molti "borbottii di pancia" della gente ( autosoprannominata "indignata" ), purtroppo, sono stati indotti o da anonimi che tramite blog e profili ( finti? Sicuro!! ) Facebook hanno spiattellato il lusso in cui i politicanti italiani mangiano in testa al popolo o dal solito Beppe Grillo che, sì, ti fa notare certe cose, ma sono sempre la superficialità e basta.
Insomma, mi sembra un qualcosa che vuole indurre la gente a incavolarsi, ma sempre rimanendo nel recinto. Vietato andare oltre. Se si va oltre, eventualmente scattano le etichette del Sistema per incatenare la gente per non farla evolvere. E quindi, via con "sei un fascista", "sei un comunista", "lo dicono i fasci", "lo dicono le zecche".
Bravo, popolino, bravo! Acciuffati ( per induzione ) con i tuoi comuni mortali, usa - ormai in un 2011 che volge alla fine - ancora con stereotipi dell'altro tempo. E mentre tu perdi il tempo con queste cretinate, sei fottuto bene bene.

Per finire, due ultime articoli sul movimento degli "indignati":

"Soros, occupy Wall Street. E noi" - a firma del Direttore della Casa Editrice, Effedieffe.

Buona lettura dell'articolo.

********************

Oggi a Roma abbiamo avuto la dimostrazione di come il Moloch (scegliete voi altro termine più adatto) massonico e mondialista stia dispiegando la loro piovra anche sull’Italia.
MA CHI SONO GLI INDIGNADOS ? Un movimento partito dal nulla ?

Non ci interessa sapere chi sono ma preferiamo sapere chi li muove.

Partiamo da una interessante segnalazione giuntaci dall’amico Bacab Vedosentoeparlo, segnalazione che pubblichiamo volentieri non foss’altro per sottolineare la “strana confusione” che aleggiava sulle manifestazioni di oggi.

Sapete da chi è stato registrato il sito www.15october.net vera e propria centrale operativa delle manifestazioni di oggi ?

Da tale…PAULINA ARCOS….direttamente dalle Nazioni Unite…almeno così sembrerebbe.

Non ci credete? Prego…controllare…e verificare quanto segnalato.


Ecco il risultato

Registrant:    

Paulina Arcos    

866 United Nations Plaza    

Suite 516    

New York, New York 10017    United States

   Domain Name: 15OCTOBER.NET       

Created on: 12-Jul-11       

Expires on: 12-Jul-12       

Last Updated on: 21-Sep-11

   Administrative Contact:       

Arcos, Paulina         

866 United Nations Plaza       

Suite 516       

New York, New York 10017      

 United States      

Technical Contact:       

Arcos, Paulina         

866 United Nations Plaza       

Suite 516       

New York, New York 10017       

United States

La registrazione è stata fatta il 12 luglio.

Ma chi è Paulina Arcos ?

Pare che la signora Arcos sia una storica di arte presso le Nazioni Unite, moglie di Francisco Carrion Mena, un noto diplomatico ecuadoregno.

Ecco un discorso recente del diplomatico: http://gadebate.un.org/66/ecuador

Ed ecco la dimostrazione che si tratta di sua moglie:


volete vederli ?


 Anche se si trattasse di omonimia (molto difficile visti gli indizi)  l’indirizzo di registrazione sito è lapalissiano e cristallino.

 Registrant:    Paulina Arcos    866 United Nations Plaza    Suite 516    New York, New York 10017    United States

 Facciamo finta di non aver visto nulla ?

Qualcuno potrà obiettare che si tratta di nome inventato al momento della registrazione ? Ossia che il nome immesso durante la registrazione sia finto ?

..bene assecondiamolo…e andiamo avanti.

Si tratta di una segnalazione che ognuno giudicherà come tale.

A conferma di quanto diciamo affermiamo circa l’origine molto dubbia della manifestazione “indignata” leggiamo cosa diceva lo scorso 4 Ottobre il sig. George Soros, deus ex machina della finanza mondialista:  “Capisco il loro sentimento, ad infuocare il clima della protesta è stata la difficile situazione dei piccoli imprenditori, che hanno visto i costi delle carte di credito salire dall’8% al 28% dopo la crisi del 2008. E dato che contavano su tale credito per gestire le loro attività, un sacco di loro sono stati messi fuori mercato“.

Bello sponsor. Affidabile soprattutto.

Stamattina è arrivata perfino la benedizione del Dragone.

Ecco cosa ha sentenziato Mario Draghi da Parigi:

«Hanno ragione».

«I giovani, hanno ragione a prendersela con la finanza come caprio espiatorioLa notizia oggi non è a Parigi, ma a RomaSiamo arrabbiati noi contro la crisi, figuriamoci loro che hanno venti, trenta anni. Hanno aspettato, aspettano tanto. Per noi non è stato così»,

Sorprendente: il cappellaio matto ha messo la firma sulla manifestazione !

Ma anche negli Stati Uniti evidentemente non si fanno grossi problemi: Già lo scorso 6 ottobre Barack Obama sentenziava: “Chi contesta da’ voce alla frustrazione che c’e’ nel Paese’ per una crisi economica e occupazionale frutto della crisi finanziaria, sono impegnato in prima persona nella lotta  per evitare gli abusi del sistema finanziario. State sicuri che il nostro obiettivo e’ quello di avere le banche e le istituzioni finanziarie in ordine’. E le banche nel caricare le commissioni devono essere ‘trasparenti’ e abbandonare comportamenti che magari sono legali, ma che di certo appaiono come ‘immorali’.

Qui potete leggere le dichiarazioni integrali:



Barack Obama ha deciso di sfruttare il movimento degli ‘indignados’ di Wall Street ?

L’articolo del Washington Post (http://www.washingtonpost.com/business/economy/obama-plans-to-turn-anti-wall-street-anger-on-mitt-romney-republicans/2011/10/14/gIQAZfiwkL_story.html) pare voglia dimostrare che l’attuale Presidente degli Stati Uniti, debitamente consigliato, voglia fare sua la battaglia di Occupy Wallstreet, in vista  della prossima tornata elettorale. In pratica sfruttare l’indignazione popolare per farsi rieleggere.

Notevole.

”Pensiamo che questo tema debba essere uno dei pilastri della campagna dell’anno prossimo”, ha affermato  David Plouffe, il massimo consulente politico del Presidente.

Sono perfino sinceri.

Questo sta a significare che tutte le persone oggi in piazza erano “pilotate” ?

Assolutamento no…anzi si.

Molti pullman carichi di persone perbene (questo va sottolineato per differenziarli dai blac bloc) erano organizzati da partiti di estrema sinistra che più che contestare le banche , erano lì per contestare Berlusconi, in maniera patetica, cercando furbescamente di utilizzare la manifestazione per urlare slogan contro il governo.

I Black Bloc, arrivati in maniera puntuale per il disordine globale, hanno rovinato la festa ai sinistri.

Pazienza.

La destra arroccata ad Arcore manco si sognerebbe di fare qualcosa per la comunità nazionale.

Destroterminali.

Quindi non ci vuole molto per capire che l’15 ottobre 2011 era una gigantesca manifestazione mondialista globale, pubblicizzata con tanto di sito  registrato alle Nazioni Unite e video propagandistici.

Ed infatti stiamo andando dritti dritti verso il governo globale…specialmente in questa Europa regolata dal Trattato di Lisbona.

Draghi prossimo governatore della BCE né sarà parte integrante.

In Italia ci penseranno Montezemolo, Marchionne, Della Valle, sotto la bandiera bianca issata da Casini, con la benedizione di loggie massoniche varie.

Siete stati avvertiti.

Il peggio deve ancora arrivare.

Noi ieri eravamo alla manifestazione di denuncia contro l’attacco occidentale in Siria.

Noi ieri eravamo nelle piazze, vicini al popolo, a spiegare perchè in Italia non c’è SOVRANITA’ NAZIONALE.

Noi non abbiamo intenzione di arrenderci.

Ghibellino Rossobruno