venerdì 3 ottobre 2008

Gli automi biomimetici

La settimana scorsa, sfogliando la rivista “L’Espresso” – nr. 39 anno LIV 2 ottobre 2008 – mi sono imbattuto nell’articolo “Bestiale questo robot”.

Tratta dei cosiddetti automi biomimetici, detti anche “animaloidi”, ovvero robot costruiti ispirandosi al mondo animale. L’argomento, almeno per me comune cittadino che bazzica internet, non era nuovo, ma ancora poco conosciuto. Sul web, già da molti mesi, ci sono filmati di animali, quadrupedi o addirittura pesci, che si muovo così bene ( a parte qualche ovvio particolare ) tanto da sembrare reali.

Stando a quello che si legge nell’articolo, i robot vengono realizzati come strumento per aiutare l’uomo in svariati compiti, tra questi: camminare tra le macerie, arrampicarsi tra le montagne là dove ( è l’esempio di “BigDog” ) non riescano i soldati, ecc..

Ritrovati della tecnica che mi lasciano perplesso, che scopo ci sarebbe nel realizzare, che so, un robot che assomigli ad una cane? Ad un pesce? Esercizi di stile, o, analizzando le movenze degli animali, e quindi ricostruendole in laboratorio tramite macchine, costruire qualcosa che possa facilitare l’uomo in qualsiasi circostanza? Quindi così come scritto nell’articolo dell’Espresso?

Sinceramente non saprei, ma le immagini del “BigDog” – costruito dalla Boston Dynamics e finanziato dalla DARPA degli Stati Uniti – è inquietante.

Sembra realmente un’animale.

Costruiranno, in futuro, anche animali da compagnia? Nel futuro dobbiamo aspettarci animali cybernetici?


Interessante, anche se non riguarda gli animaloidi, è il video postato da Antonella Randazzo sul suo blog qualche giorno fa. Tratta, come scritto nel titolo, di “Mostri genetici, robot o test per valutare le reazioni delle masse?”. Esseri, chiamati “Gen-pets”, costruiti dalla società Bio.Genica ( industria di ingegneria genetica ) e sono un esempio di animatronics. La Randazzo non dà per scontato l’esistenza reale di quei “mostriciattoli”, ma l’interrogativo che pone è molto interessante. Quello che mi domando - riallacciandomi alla riflessione della Randazzo - è se sia i mostriciattoli che gli animalodi, pur se quest’ultimi avrebbero un fine ben specifico, potrebbero avere anche il compito di testare le masse all’idea di essere circondati da animali sintetici? Non reali? E anche da organismi geneticamente modificati come i “Gen-pets”? Avere tutto intorno a noi cybernetica e nient’altro?



FILMATI SUGLI "ANIMALOIDI"



( "BigDog" )




( "RobotFish" )





FILMATI SUI "GEN-PETS"



( "I mostri della scienza: Gen-pets. PRIMA PARTE" )




( "I mostri della scienza: Gen-pets. SECONDA PARTE" )


3 commenti:

Guido Q ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Guido Q ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luka78 ha detto...

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